LONDON COLLECTIONS:MEN

Chiusura positiva, mentre crescono le vendite uomo oltremanica

London Collections: Men archivia in positivo l’edizione dedicata alle collezioni di moda uomo per il prossimo autunno/inverno, proponendo un variegato e caleidoscopico calendario di oltre 30 sfilate e più di 40 presentazioni, incluso lo strepitoso debutto fuori calendario di John Galliano per Maison Martin Margiela.

 

Sullo sfondo di risultati molto incoraggianti per il mercato della moda uomo - le cui vendite nel Regno Unito hanno testimoniato un incremento del 4,8% lo scorso anno e che, secondo Mintel, cresceranno del 27% fra il 2013 e il 2018 -, la sesta edizione della più importante vetrina del menswear uomo oltremanica ha avuto inizio ufficiosamente giovedì 8 gennaio con la sfilata off schedule di Superdry, il marchio di moda giovane quotato alla Borsa londinese dal 2010, che sta registrando un successo strepitoso in questi ultimi anni.

 

Nel corso dei successivi quattro giorni - la kermesse si è infatti arricchita di una giornata - sono state presentate le nuove collezioni di importanti player internazionali del calibro di Burberry Prorsum, Alexander McQueen, Paul Smith, Moschino (nella foto), Tom Ford, Pringle of Scotland.

 

In passerella anche gli astri nascenti del menswear inglese: per esempio James Long, J.W.Anderson, Christopher Shannon, Sibling, Astrid Andersen, E.Tautz.

 

Presenti per la prima volta anche Coach, Barbour, Aquascutum Men e, da segnalare, i marchi emergenti Soulland, Universal Works, Nigel Cabourn, Private White V.C, Todd Lynn e Several.

 

London Collections: Men ha inoltre ospitato per la prima volta la finale dell’International Woolmark Prize per il menswear, che è stato assegnato alla label americana Public School.

 

Spazio anche alle nuovissime leve del menswear made in Britain, grazie alla prima sfilata degli studenti del master in stilismo uomo del London College of Fashion.

 

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