LONDON FASHION WEEK MEN'S

Vivienne Westwood chiude la maratona londinese con la sua moda unisex

Mentre a Firenze è partita oggi (10 gennaio) la 91esima edizione di Pitti Immagine Uomo, ieri è sceso il sipario sulla London Fashion Week Men's. Tra i big della giornata conclusiva Vivienne Westwood, che è tornata a sfilare in patria con "Ecotricity", una collezione sul crinale tra moda maschile e femminile.

 

Dopo molte stagioni nel calendario di Milano Moda Uomo, la stilista britannica ha fatto ritorno nella sua città natale, allungando la lista dei brand che hanno scelto lo show unificato di menswear e womenswear, tra cui Belstaff, Sibling, Astrid Andersen, Ymc, Nigel Cabourn e Christopher Raeburn, protagonista anche a Pitti Uomo con una capsule per Save the Duck.

 

«Lui e lei giocano con il concetto di unisex, scambiandosi i vestiti», ha detto la Westwood, che indossando una corona di carta ha portato in passerella la sua filosofia "Buy less, Choose well, Make it last": «Lui e lei hanno aderito a Intellectuals Unite (un movimento nato nei college e nelle università del Regno Unito, ndr) e sono sempre più spaventati dal cambiamento climatico - ha ribadito -. La corona che indossiamo è di carta, un'illusione....Chi sono davvero i nostri governanti?».

 

Temi che in passerella si sono tradotti in un knitwear a effetto patchwork e dai volumi asimmetrici, completi tartan dalle forme comode, stampe irriverenti, T-shirt manifesto, ciondoli a forma di fallo, spille e tiare punk.

 

Se la rassegna londinese ha sottratto Vivienne Westwood a Milano, per contro ha perso alcuni habitué eccellenti, come Paul Smith, che per la sua sfilata unificata ha scelto Parigi, dove approderà il 22 gennaio, oltre a rientrare a Firenze (vedi news di oggi) per il debutto della sua linea contemporary PS by Paul Smith.

 

Grande rentrée nella capitale inglese, invece, per Hussein Chalayan, che ha presentato una collezione ispirata al minimalismo degli abiti dell'antica Grecia, con tagli rigorosi, una palette minimal divisa tra bianco, nero e blu, fit rilassati, senza fronzoli e costrizioni.

 

Grande mattatore a Londra J.W. Anderson, che giocando intorno al tema crochet ha costruito una collezione a strati, con maxicamicie a righe e a quadri, maglioni oversize, sciarpe extralong, tute e bomber, personalizzati da stampe che ricordano le vetrofanie religiose.

 

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