MILANO Fashion week

Chi sale, chi scende: i “buyers' award” alle sfilate donna

In una Milano glamorous affollata di sfilate, presentazioni, eventi e opening, sono quattro le collezioni più applaudite, a vario titolo, dai buyer italiani e stranieri intervistati da Fashion: Gucci, Prada, Bottega Veneta e Dolce&Gabbana. Promossi anche Fendi, Etro, Marni, DSquared2 e Gianvito Rossi. Budget nel complesso confermati.

 

«Una bella atmosfera, una fashion week partita con il piede giusto, grazie al pranzo con le autorità e il primo ministro Matteo Renzi organizzato dalla Camera della Moda», premette Ken Downing, fashion director di Neiman Marcus negli States.

 

«Oltre a sottolineare il valore del made in Italy e dell’Italia questo evento ci dà letteralmente il benvenuto, facendo sentire importanti anche noi buyer – aggiunge Downing - Spero che l’appuntamento si rinnovi di stagione in stagione». Per Mr Ken le sfilate e presentazioni  al top sono state quelle di Gucci, Prada, Bottega Veneta, Etro e Gianvito Rossi.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda Beppe Angiolini, di Sugar ad Arezzo e presidente onorario di Camera Buyer: «Milano ha mostrato di essere viva, più glamouros del solito. Si è respirata un’aria di positività». «Quasi tutti i brand hanno esibito un’eleganza evoluta e moderna, giocata tra varie epoche e stili, ma nel pieno rispetto del proprio dna», sottolinea Angiolini.

 

«Una bella energia non solo sulle passerelle, ma anche in saloni come White e Super, particolarmente effervescenti - aggiunge Mario Dell’Oglio, di Dell’Oglio a Palermo e presidente di Camera Buyer - con una visibile maggior affluenza di presenze in tutta la città». Tra i best show secondo il dettagliante siciliano Fendi, Prada, Dolce&Gabbana, DSquared2 e Diesel Black Gold.

 

Milano, grazie anche a un clima piacevolmente estivo, ha fatto del suo meglio per accogliere i compratori (e la stampa) di tutto il mondo, in un periodo in cui un po’ ovunque i mercati destano preoccupazioni: pertanto i budget per il womenswear della primavera-estate 2017 sono valutati con attenzione e, in generale, confermati.

 

Detto ciò, Gucci pure questa volta ha vinto il “buyers’ award” per la collezione che ha cambiato il modo di fare la moda”. «Forte energia, ciò che la gente vuole» dice Feras Al Yasin di Ever Fashion Luxury Group a Doha nel Qatar. Anche se al suo terzo fashion show, con lo stesso mood, qualche compratore incomincia a chiedersi quale sarà la prossima (e auspicata) mossa di Alessandro Michele.

 

Miuccia Prada conquista nuovamente il “buyers’ award” per la creatività, con quella che ha dichiarato essere «un’eleganza sbagliata, perché fatta di dettagli apparentemente fuori posto». «Probabilmente la più bella sfilata vista a Milano» sottolinea Tiziana Cardini, fashion director di La Rinascente in Italia (che segnala tra i suoi favoriti anche Fendi, Gucci, Marni e Msgm).

 

I compratori hanno particolarmente apprezzato la proposta di borse e calzature, parte fondante dell’heritage della maison milanese-aretina. Ma anche la proiezione di 'Past forward', il cortometraggio in bianco e nero girato dal regista David O. Russell per Prada, che ha catturato l’attenzione di tutti i presenti.

 

A Bottega Veneta, che ha festeggiato i 50 anni del brand e i 15 della guida stilistica di Tomas Maier con un défilé all’interno della Pinacoteca di Brera (nella foto), spetta il riconoscimento per la collezione di indiscusso stile, in perfetta sintonia con la location più suggestiva di tutta la tornata di sfilate. «Bellissimi la sede e lo show, ma anche l’uscita dello stilista con tutti i suoi collaboratori», commenta Silvia Bini degli omonimi punti vendita a Viareggio.

 

Tripletta per Dolce&Gabbana: con lo show che esalta l'eccellenza italiana, l’opening del mega store di via Montenapoleone e la cena “open-air” di ieri sera, 25 settembre, nella strada del lusso di Milano riceve l’“oscar” per gli eventi più spettacolari. «Una sfilata all'insegna della bellezza e dello stile, un gala dinner incredibilmente chic e glamorous» sintetizza Alla Verber di Mercury Group a Mosca.

 

«Che dire? Sono bravissimi - commenta Pancrazio Parisi di Parisi a Taormina (Me) -. Nessuno come loro sa promuovere il made in Italy, l’italianità e anche la capitale della moda italiana».

 

L'articolo completo sul parere dei buyer sarà pubblicato sul numero 14 di Fashion a metà ottobre.

 

 

 

 

 

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