MILANO MODA DONNA

I “buyers’ award”: Gucci, Prada e Fendi la tripletta vincente

Sono tre le sfilate di Milano Moda Donna che hanno messo d’accordo tutti i compratori italiani e stranieri intervistati da Fashion: Gucci, Prada e Fendi. Applausi anche per Dolce&Gabbana, Max Mara, Missoni, Versace ed Etro. Perplessità invece per Marni.

 

Una fashion week milanese che, a detta di diversi buyer, si è sforzata di dare il meglio di sé, nonostante lo scenario geopolitico ed economico internazionale resti preoccupante, tra i  provvedimenti presi ( o ancora da prendere) dal presidente Trump, la Brexit in fase di definizione e il rischio di attacchi terroristici.

 

I budget sono mediamente confermati. Crescono solo per alcuni top retailer russi, che dopo i tagli degli anni passati li stanno aumentando e per tutti coloro - compresi i dettaglianti italiani - che stanno investendo sull’e-commerce e/o sul business del parallelo, ormai spesso gestito attraverso il web.

 

Sul fronte delle proposte moda vince la tripletta Gucci, Prada e Fendi. Per quanto riguarda Versace alcuni buyer, a cui è piaciuto molto lo show, sostengono di aver visto in certi dettagli già il tocco di Riccardo Tisci, il cui arrivo per molti è scontato.

 

Dopo qualche stagione i compratori sono tornati a parlare con interesse di Sergio Rossi e della collezione sr1, mentre il debutto di Francesco Risso per Marni è stato accolto con riserva dalla maggior parte degli interpellati.

 

Senza dubbio, la sfilata più attesa e citata di questa fashion week, vuoi per l’unificazione  donna e uomo, vuoi per la nuova location di via Mecenate, è stata quella di Gucci.

 

«Alessandro Michele ha di nuovo illuminato la stagione, dando una sferzata di energia a  Milano, con il suo spirito eclettico che guida il cambiamento nel modo di fare la moda» commenta Ken Downing, fashion director di Neiman Marcus, esprimendo un parere comune a molti suoi colleghi.

 

 «Miuccia Prada - prosegue Mr Ken - ha portato in passerella una delle più belle collezioni di tutta la sua carriera, con il suo mood anni Settanta,  borse e calzature strepitose e un’interpretazione straordinaria del trend pelliccia. Fendi l’eleganza moderna e sofisticata. Il rosso, colore vincente per il prossimo inverno, è stato il leitmotiv interpretato dai cuissard». Downing cita tra le sue collezioni preferite anche Versace, Missoni e Piccione.Piccione.

 

Oltre a Gucci, «un fantastico show che certo non rappresenta il prêt-à-porter nel senso stretto del termine», Ekaterina Moiseeva, fashion director del Bosco di Ciliegi di Mosca promuove a pieni voti Max Mara: «Dopo aver visto la collezione e i fantastici cappotti ho deciso di raddoppiare l’ordine».

 

«Bello lo show di Gucci, interessante in particolar modo la modalità di abbinamento delle proposte uomo e donna  - commenta Candice Fragis, fashion director di Farfetch.com -. Purtroppo diversi brand non sanno che strada prendere e si ispirano ad Alessandro Michele: apprezzo pertanto marchi come Etro e Missoni che  restano fedeli al loro dna. Ottima sfilata anche per Prada».

 

Tuttavia qualche compratore  fa notare che la collezione della doppia G è sempre sostanzialmente  la stessa e si aspetta «qualcosa di nuovo, che non sia la sfilata unica e l’allestimento d’effetto».

 

Dolce&Gabbana è stata lo show-evento di Milano, «una sfilata all’insegna della forte comunicazione, rivolta al futuro con grande attenzione ai social e agli influencer» commenta Claudio Betti di Spinnaker ad Alassio (Sv), Sanremo (Im) e Portofino (Ge).

 

«Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno superato se stessi con uno spettacolo incredibile e d’effetto: il migliore di queste giornate - dice Pancrazio Parisi di Parisi a Taormina (Me) -. I due designer anno fatto sfilare in passerella tutta la loro storia, elaborata in chiave moderna, coinvolgendo tante protagoniste della moda».

 

Fra le top collection di Parisi anche Prada, Fendi, Etro e Missoni. «Il bilancio di questa settimana della moda - riflette il retailer siciliano - è complessivamente positivo. Ho trovato in generale le collezioni più curate nei dettagli, anche a livello di styling. Molti stilisti e aziende si sono impegnati per fare del loro meglio».

 

Concorda Noriko Fukushima, chief coordinator womenswear e accessori di Isetan Mitsukoshi in Giappone: «Milano Moda Donna sta crescendo: questa edizione è stata migliore rispetto alle passate stagioni» (nella foto da sinistra Gucci, Prada e Fendi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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