MILANO MODA UOMO

Dolce&Gabbana: in passerella cuore, estate, amore

Un viaggio nel mondo delle carte da gioco, attraverso la riscoperta dei loro segni e lati, il fronte o la faccia, per determinare il loro uso in un particolare gioco che si chiama moda: re, regine, fanti, corone. Ad accompagnare acusticamente il viaggio nell’estate firmata Dolce&Gabbana un mix delle musiche dei nuovi Millennials.

 

Questi elementi, che appartengono a una collezione sontuosa, vanno portati assieme senza timore, mischiando a livello di materiali macramé, pizzi di organza, broccati e broccati intagliati, seta laccata, chiffon, ancora organza e pelle, stampata a caldo e dipinta color oro.

 

Le stampe si sprecano: litografie di carte da gioco antiche, monete, decorazioni tradizionali, fiori dipinti a mano o applicati per ottenere un effetto totalmente 3D, pois, lettering con scritte inneggianti all’amore e soprattutto i cuori, sparsi su capispalla e accessori.

 

Veri must della collezione sono le carte, vissute quasi come un souvenir di un viaggio. Abiti, borse, cinture e collane rimandano ai giochi storici, che si ritrovano nei bar delle varie città della Sicilia e non solo.

 

Sul fronte accessori, l’uomo di Dolce&Gabbana  per la primavera-estate 2018 porta borse up-to-date, zainetti e cartelle portadocumenti, declinate in vari pellami e materiali.

 

Ai piedi sneaker o slip on, con l’eccezione dei tacchi alti per le poche, sensuali uscite femminili. In alternativa, sandali piatti o ciabatte foderate di pelo. Colori ammessi sono nero, rosso, crema, verdone, giallo, turchese e soprattutto oro.

 

Sulle passerella dominata da un grande cuore dorato sfila un ricco parterre di Millennials, dal digital influencer statunintense Andrew Bachelor al  modello Saacha Bailey, figlio di David Bailey, e ancora Jordan Barret - modello dell’anno 2016 -, Sonia Ben Ammar che è influencer e protagonista della campagna autunno inverno  2017-2018 di Dolce&Gabbana, il giocatore di football nonché figlio di Snoop Dog Cordell Broadus.

 

L’elenco non finisce qui: sotto i riflettori, tra gli altri, anche Tuki Brando (modello originario della Polinesia francese e nipote di Marlon Brando), Dylan Brosnan, modello e figlio di Pierce Brosnan, Christian Combs musicista e figlio del produttore discografico Puff Daddy, l’influencer tedesca Caroline Daur e, a proposito ancora di “figli di”, l’attore Alain Fabien Delon, Presley Gerber bello come la mamma Cindy Crawford e Roberto Rossellini, nipote del grande regista e figlio di Isabella.

 

Solo alcuni degli innumerevoli nomi e volti che, dopo essersi avvicendati sulla pedana del Metropol, hanno dato vita a una mega foto di gruppo. Una variopinta #DGfamily, al cui centro spiccavano naturalmente Domenico Dolce e Stefano Gabbana con la T-shirt bianca contraddistinta dall’hashtag #boycott Dolce&Gabbana, accompagnato da un cuore, frutto di una indovinata strategia di marketing: dopo che i due stilisti hanno vestito Melania Trump e sui social non sono mancate le critiche, la loro risposta è stata quella di allestire un finto sit in con i Millennials, spiazzando gli hater e utilizzando i loro stessi slogan per controbattere alle accuse e lanciare queste magliette, vendute al prezzo di 175 euro.

 

“Gli altri ci boicottano? – hanno spiegato in quell’occasione –. E noi replichiamo autoboicottandoci”.

 

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