MILANO MODA UOMO

Ermenegildo Zegna: il giardino futuristico di Alessandro Sartori

Alessandro Sartori, alla seconda prova come direttore artistico di tutte le linee Zegna, ha aperto ufficialmente le danze dei fashion show milanesi, dando appuntamento ieri sera (16 giugno) allo storico chiostro dell'Università Statale. In scena da Ermenegildo Zegna silhouette fluide, senza peso, che dietro la leggerezza nascondono uno studio profondo dei volumi e un grande virtuosismo nelle lavorazioni.

 

Un labirinto magico foderato d'erba e di specchi ha accolto gli ospiti, introducendoli in un giardino futuristico: a terra sabbia color Tangeri, un albero stilizzato e cubi d'acciaio al centro, la luce aranciata del deserto e il rimbombo del concerto di tamburi proveniente dalle logge.

 

Alessandro Sartori dà forma al suo uomo sognatore, ma radicato nel presente e attratto dal futuro: le sete lavate, il Century cashmere e il puro mohair delineano capi morbidi e decontratti, svuotati di peso, quasi aerei, pronti per l'uso anche dopo essere stati stropicciati in valigia. I mesh jacquard, il giro inglese e la pelle traforata e intarsiata delimitano la struttura, evidenziando tutto il savoir-faire artigianale Zegna.

 

Il tailoring cerca sintesi inedite con lo sportswear: le camicie classiche sono rimpiazzate da top decostruiti, canotte sovrapposte e maglie girocollo. I pantaloni sartoriali flirtano con dettagli gym e, over all, particolari active, come le tasche oversize cucite a mano, maxi cappucci e l'iconico logo Triple Stitch, emblema della collezione Couture.

 

Capi pronti per essere customizzati con nodi, ricami e soggetti dipinti a mano: da oggi 12 look sono disponibili su misura in selezionate boutique, con consegna entro otto settimane.

 

stats