MILANO MODA UOMO

I personaggi in cerca d’autore di Trussardi

Sono uomini vagamente nevrotici, alla ricerca di se stessi e di trovare la propria strada nel mondo, quelli proposti da Trussardi nello show-installazione nella loggia del quadriportico di Palazzo Brera ieri sera, 20 giugno, a Milano.

 

In un momento storico di incertezze e ridefinizione dei ruoli, la collezione Trussardi uomo primavera-estate 2017 invita a osare e distinguersi: la moda può aiutare ad affermare la personalità.

 

Modelli-attori, scelti attraverso uno street casting, sono stati chiamati a incarnare e riflettere gli archetipi maschili contemporanei: cliché e ruoli, in un gioco pirandelliano di specchi, che amplifica e deforma. Forse un po’ troppo esistenzialista per una presentazione di moda. Ma il messaggio è chiaro: la personalità e l’importanza dell’autoaffermazione rimangono inevitabilmente il culto anche degli uomini di oggi.

 

Per aiutarli a esprimersi Gaia Trussardi disegna una collezione il cui punto di partenza sono le tele di pittori come Ligabue e Vincent Van Gogh. La stilista si è ispirata al tratto febbrile con cui questi maestri hanno ritratto i completi dei loro personaggi. Quelle superfici mosse, quasi fossero increspate da onde, sono state riportate sui tessuti classici del guardaroba tradizionale maschile.

 

Anche le silhouette accade che siano spezzate. Sopra giacca e gilet, sotto pantaloni da jogging. È l’emblema dell’ossimoro del vestire di oggi, dove rientra un po’ tutto delle nostre sfaccettate esistenze: istituzione e ribellione, ordine e caos, impiego e tempo libero.

 

I tessuti spingono l’acceleratore sulla contraddizione: neoprene e lino grezzo, insieme a denim e suede. Allo stesso modo i colori: le sfumature si mischiano senza un vero confine, anzi, trovando nella loro unione caotica un’armonia più moderna.

 

 

 

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