MILANO MODA UOMO

L’abbandono poetico di Marni

La sicurezza disinvolta, con un'allure di rassicurante dolcezza.  Francesco Risso porta in scena da Marni un uomo sicuro di sé, che ama vestire curato ma confortevole senza mai apparire rigido, all'insegna della scioltezza nella più pura semplicità.

 

Le forme sono morbide e avvolgenti, accarezzano e mai costringono e, dove segnano, lo fanno con leggiadria e delicatezza, in punta di piedi. Le spalle sono spioventi nei capispalla e decise nei blazer, e i volumi dei trench over.

 

Ampie camicie lasciano la massima libertà di movimento e si sovrappongono per gioco o per romanticismo. La differenza la fa il dettaglio inaspettato: nei dipinti richiesti all’artista Magdalena Suarez, dove si ritrovano la quotidianità e il simbolismo di un gusto libero della vita.

 

Perfetto compendio di una collezione che non lascia posto alla rigidità, anche le calzature si adeguano. In passerella sneaker o stringate dalle forme pulite e snelle, proposte nella versione bicolore che sempre funziona: bianco e nero, ma anche rosse o color dei marroni.

 

In un movimento dosato tra chiusure asimmetriche e tagli vivi, l'equilibrio si dipana in un gioco di lunghezze. I pantaloni sono ampi e voluminosi, mentre le stampe parlano di velieri, con accenni alla Giamaica o echi degli anni’20.

 

Ormai alla sua terza collezione per il marchio della scuderia di Only the Brave di Renzo Rosso, Francesco Risso dimostra di avere una chiarezza di progetto molto precisa che s’inserisce nel suo bagaglio culturale e creativo, come per voler dimostrare che ha tantissimo da dare, ma che ha anche bisogno di tempo per esprimere il suo potenziale.

 

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