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Roberto Cavalli: l’alchimia di Peter Dundas tra grazia e sfrontatezza

Prima collezione uomo firmata Peter Dundas per Roberto Cavalli. Il designer norvegese, già direttore creativo di Roberto Cavalli in passato e tornato alla maison fiorentina dopo anni da Emilio Pucci, punta per il menswear su una conscious attitude, dove sensualità fa rima con coolness.

 

Nel prossimo inverno 2016/2017 gli uomini secondo Dundas avranno l’aspetto di un Mick Jagger o di un Serge Gainsbourg. O anche dei due messi insieme e dei loro amici, da Keith Richards a Jimmy Page.
In passerella ricami in filo d’oro di stelle, libellule e fiori di cardo, stampe originali o riprese da quelle di William  Morris, motivi maculati per cappotti di faux fur.

 

Tra gli accessori si fanno notare le sneaker in velluto ricamato e, sempre in tema di sneaker, quelle in patchwork di pelle, insieme agli stivaletti in cavallino e, ancora, patchwork di pelle.

 

Riflettori puntati anche sui pigiami stampati che sostituiscono gli abiti da sera, le mantelle multicolor, i pantaloni in velluto a coste tagliati come jeans, le giacche ricamate con fili di cotone colorati, i maglioni intarsiati con libellule di filo dorato, i giubbotti “chiodo” di pitone, le camicie in voile con jacquard dorati in fil coupé. Le sciarpe ricamate con perline metalliche sostituiscono le cravatte.

 

Questo debutto conferma il talento di Dundas nel sapere mixare giorno e sera, decoro e rigore, grazia e sfrontatezza, in un mix and match che sicuramente piacerà molto ai buyer, dando al brand sia la continuità della storia, sia la proiezione di un nuovo stile.

 

 

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