MIlano Moda Donna

La brand extension di Patrizia Pepe: «E ora scommetto sugli accessori»

Dopo l’esordio a Pitti Uomo con il new deal della linea menswear, Patrizia Pepe punta sull'universo degli accessori donna. «Abbiamo già fatto un lavoro importante con le borse. È tempo di affrontare con decisione anche le calzature – racconta Patrizia Bambi creative director del brand -. L’offerta cresce e presto potrebbe trovare casa in spazi ad hoc».

 

La presenza a Pitti Uomo ha rappresentato una nuova tappa nel percorso del marchio, che ha portato in Fortezza una collezione di abbigliamento e accessori dall’impronta sartoriale ma disinvolta.

 

«Una linea di gusto contemporary rivolta a un target medio-alto, accolta con favore dagli addetti ai lavori - spiega Patrizia Bambi -. Prova ne è il fatto che abbiamo chiuso la stagione con dieci agenzie di distribuzione per l’Italia e l’estero».

 

Nei giorni di Milano Moda Donna, nella luminosa showroom di via Ferrante Aporti, oltre alla nuova collezione di abbigliamento per il prossimo inverno, imperniata sul tema delle farfalle, i riflettori erano puntati su una linea di accessori in espansione.

 

Tante le borse e la piccola pelletteria. «Da una parte ci sono i modelli in pelle interamente made in Italy – puntualizza il direttore creativo della label -. Articoli in vendita da 200 a 350 euro sell out. Dall’altra c’è una serie in sintetico di impronta giocosa, ideale per un target più giovane. Un assortimento vasto con cui siamo entrati anche nei canali wholesale specializzati».

 

Ora è tempo di dare slancio anche alle calzature. Un obiettivo che non è passato inosservato nella showroom milanese, dove le scarpe hanno accompagnato la collezione esposta su manichini, ma si sono guadagnate anche uno spazio ad hoc. Creazioni in vendita a partire dai 250 euro, per arrivare ai 498 euro degli stivali cuissard.

 

È in cantiere un progetto retail dedicato. La strada è già aperta dall’aprile dello scorso anno, quando è stata inaugurata la prima boutique monomarca dedicata agli accessori nello storico negozio di piazza San Giovanni a Firenze. «Ora si tratta di trovare le location giuste», anticipa Patrizia Bambi.

 

Con oltre 1.700 vetrine plurimarca e più di 100 monomarca, il brand fiorentino ha archiviato il 2015 con un giro di affari di 125 milioni di euro, in crescita del 3% sull’anno precedente. Previste nel 2016 nuove aperture: dopo il recente approdo a Torino, le prossime tappe sono Düsseldorf, San Pietroburgo, Bruxelles e poi ancora due opening in Belgio.

 

Nel frattempo si punta a doppiare la presenza a Roma, dove è già operativa la boutique di via Frattina e dove sono presenti corner da Coin Excelsior e al Terminal di Fiumicino.

 

E c’è anche la bambina a cui pensare. Una linea che esiste dal 2009 e che potrebbe rientrare a Pitti Bimbo dalla prossima stagione.

 

stats