Milano Fashion Week

Giorgio Armani: «Alla tristezza rispondo con il colore»

A tempi dominati più da ombre che da luci Giorgio Armani risponde infondendo un tocco di colore e fantasia in più alle sue proposte, «perché se il momento è triste - dice - non è il caso di peggiorare le cose. Alla tristezza rispondo con il colore e con riferimenti all'arte».

 

Abiti come tavolozze o come intrecci cromatici: nella collezione primavera-estate 2018 di Giorgio Armani il nero è presente, il greige anche e non manca una nuance metallica di grigio. Tutto però appare sotto una luce nuova, visto che nel guardaroba irrompono il rosa smalto, il verde mela, l'azzurro e i rimandi a un mondo mai unidimensionale, che si concretizza in fantasie ora riprese dall'arte astratta e ora tenui, acquarellate, un concentrato di delicatezza.

 

Armani evoca «la forza del gesto artistico: libero, espressivo, istintivo», che incontrandosi con il linguaggio lineare insito nel dna della griffe ne rafforza l'identità e il messaggio.

 

Tra gli accessori spiccano i sandali colorati, che vestono il piede con leggerezza, i maxi orecchini in plastica, le borse piccole e squadrate, nella stessa fantasia dei vestiti, i cappelli:  dal basco minimalista ma con i pon pon colorati, al modello fuori misura, importante, scenografico. Armani riporta in auge la veletta: nera, impalpabile e costellata di cristalli, rende più misteriosa la sua donna sofisticata e dallo stile oltre gli alti e bassi dei trend.

 

 

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