Milano Fashion Week

La punk-ballerina di Moschino: da danzatrice-bike a étoile di successo

La fanciulla di Moschino attraversa gli archetipi femminili per ricomporre un punto di vista sullo stile che vive di contrasti. È la storia di una bike-ballerina che indossa un tutù in una tenue nuance crema-pesca, tempestato di ricami stile Ballets Russes, ma trafitto sulla gonna da spille. Poi arriva il successo: è il momento di diventare una étoile, regina di fiori, signora delle farfalle.

 

La punk-danzatrice agli esordi sceglie gonne cariche di tulle, alcune a strascico, abbinate a stivali aggressivi e a piccoli cappelli da motociclista indossati con ironia. I corpetti da centaura e l’abito ibrido tra tutù e felpa con cappuccio riflettono lo stile libero del Black Swan.

 

Poi l’iconografia biker scompare in lontananza. E la fanciulla diventa una prima ballerina, vestita di tutto punto, sebbene ancora in stivali. L’enfasi si sposta dal balletto ai fiori, tributo imprescindibile alla bravura di una étoile affermata.

 

Momento di massima espressione dell’alta sartoria della Maison Moschino, dove la duchesse di seta è modellata in maxi boccioli da indossare: una rosa, un lillà, orchidee, peonie e iris.

 

Il bruco dai toni pastello si trasforma in prima ballerina, con un abito scultoreo che evoca le ali di una farfalla in volo. Un altro modello la avvolge in una nuvola di ali ondeggianti. I bouquet lanciati sul palco diventano tessuti celebrativi, spesso completi di steli e corolle floreali.

 

«La collezione mostra quanto si può andare lontano e quanto si può volare in alto se lo si vuole - ha dichiarato Jeremy Scott dietro le quinte della sfilata -. racconta la metamorfosi, la bellezza e gli archetipi femminili secondo i codici estetici di Moschino. È come una danza attraverso la musica della moda».

 

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