Milano Fashion Week

Laura Biagiotti forever: la prima sfilata con Lavinia al timone

Dalla collezione primavera-estate 2018 (la prima a calcare la passerella dopo la scomparsa di Laura Biagiotti) traspare l'amore per l’abito come testimonianza di sentimenti, sogni, ricordi, radici e futuro, che la stilista ha tramandato alla figlia Lavinia, affiancata nel nuovo corso della griffe da Michele Norsa come vicepresidente.

 

Alle stampe di Carlo Labruzzi - il grande vedutista romano settecentesco, la cui collezione è conservata in Vaticano - fanno da contraltare lo chiffon a balze e i decori applicati sui capi, con i guizzi di luce dei cristalli Swarovski.

 

Tagli netti e asimmetrici per gli abiti in seta che sottolineano il corpo senza costringerlo e hanno maniche a campana. Ma alla donna di Laura Biagiotti piace indossare anche il tubino, la camicia che scopre le spalle e la gonna a ruota iper romantica.

 

Spazio anche per il knitwear: abiti sinuosi all’uncinetto si alternano a quelli in lino, mentre la maglia riproduce le trecce sulla seta. Molte anche le stampe dei mascheroni fantastici delle facciate delle chiese e palazzi romani, intarsiati nel lino e ricamati nel piquet.

 

La palette è all’insegna del mattone, verde acqua e petrolio, e il bianco. Tra gli accessori, spiccano gli occhiali futuristi con bande di acetato a contrasto e lenti con tagli asimmetrici che lasciano intravedere il volto.

 

Le borse a tracolla vantano sofisticate tecniche d’intarsio mentre la micro clutch è stampata e ricamata. 

 

Oro con effetti minerali si rincorrono nel sandalo, nel sabot e nelle décolleté con maxi traforo. Il punto vita è inoltre segnato da cinture tor sur ton dell’abito o tailleur.

 

Finale con un sentito e lungo applauso da parte del pubblico, in cui si intravedono tra gli altri i volti di Roberta Armani, Livia Firth, Raffaello Napoleone, Nancy Brilli, Carlo Cracco: Lavinia esce in pedana tutta vestita di bianco, con le forbici-ciondolo della mamma al collo, mentre scorrono in un video immagini che emozionano anche le giornaliste più navigate in platea, sul leitmotiv "Laura Biagiotti forever".

 

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