Milano Fashion Week

L'estate soft di Krizia, tra kimono comfort e Italian glamour

Dopo la prima, timida uscita in pedana lo scorso febbraio, Antonio D'Anna entra da protagonista nella creatività di Krizia, collezione che disegna sotto la direzione creativa di Zhu Chongyun. Tutta per lui la pedana in finale di una sfilata dal mood grafico, in cui le forme svasate del kimono vanno d'accordo con lo "zoo" iconico della griffe. A ribadire il fruttuoso interscambio tra Oriente e Occidente.

 

In apertura di défilé variopinti tucani, coccodrilli, giaguari e pellicani accendono di colore abiti fluidi, interpretati in chiave asimmetrica, con un effetto di grande scioltezza.

 

Il colore e le fantasie irrompono su ampi pantaloni svasati e su jumpsuit sbarazzini, con disegni di fiori macro, stemperati dal rigore del grigio, sotto forma di lungo spolverino in maglia o di cardigan.

 

Maniche a campana rievocano la magia del kimono, disegnando silhouette lunghe e sensuali, in abbinamento con pantaloni a gamba larga.

 

Il plissé è un tripudio di gonne svolazzanti, tuniche, tunichette e abiti dalle trasparenze ammiccanti, mentre la maglieria osa con il groviglio di paillette multicolori cucite su capi che sembrano corazze.

 

Effetto "difensivo" anche per il tailleur pantalone bianco tempestato di bottoni in nuance e per l'abito color cammello con profonda scollatura a V.

 

Su tutto domina un aspetto di non finito, come nel caso delle applicazioni a forma di "Y" che imitano l'effetto a spirale delle plissettature iconiche della casa di moda e che movimentano la blusa romantica in una tonalità di azzurro polvere o la tuta nera dalle trasparenze strategiche.

 

Energetica la tavolozza, su cui irrompono tonalità intense di verde foresta, azzurro polvere, giallo, fosso acceso e arancione.

 

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