Milano Moda Uomo

Capasa: «Una fashion week ibrida e wholesale oriented»

Operazione “break the rules”, ovvero la necessità di cambiare le regole del gioco per continuare a essere “di moda”. È da qui che Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, vuole partire per valorizzare la nuova edizione di Milano Moda Uomo che prende il via questa sera (13 gennaio) con le sfilate maschili di Ermenegildo Zegna e Ports 1961, ma anche con il doppio show al femminile di Alberta Ferretti.

 

«A noi questa fashion week ibrida - dice Capasa in un'intervista rilasciata a Fashion - piace tanto: ha carattere ed energia positiva da vendere».

 

Nel lungo botta e risposta Capasa esprime molta soddisfazione sulle "libertà" che questo calendario delle sfilate si sta prendendo: «Le aziende e i marchi cercano nuove strade, anche per intercettare le giovani generazioni, che hanno una visione della moda decisamente diversa rispetto al passato. E ognuno lo fa alla propria maniera».

 

Il riferimento non è solo ai défilé doppi, che stanno iniziando a diffondersi nella fashion week milanese: «A questa edizione non ci sono Gucci e Bottega Veneta, che unificheranno lo show a febbraio durante la fashion week tradizionalmente dedicata alle collezioni femminili, ma altri marchi hanno scelto la formula combined già a gennaio, da Marcelo Burlon a Dsquared2, da Cédric Charlier a Damir Doma».

 

«La vera novità - fa notare Capasa - è che le diverse esigenze di programmazione dei marchi porteranno a un riassetto delle fashion week: l’appuntamento di gennaio sarà sempre più wholesale oriented, con i brand più legati a una distribuzione multimarca, che preferiscono anticipare i tempi presentando entrambe le loro collezioni. Mentre penso che la settimana della moda di febbraio diventerà sempre più il regno dei grandi colossi retail oriented».

 

Fra le 37 sfilate in calendario (due in più rispetto alla scorsa stagione) oltre a tante conferme ci sono anche diversi ritorni, a cominciare da Ermenegildo Zegna, che aveva saltato una tornata, con l’attesa prima sfilata di Alessandro Sartori. Si segnalano anche i ritorni di Antonio Marras, Frankie Morello, N°21 e Moschino.

 

Altro segnale di rottura delle regole che piace al numero uno della Camera della Moda è la presenza di nomi nuovi in calendario: «Si tratta nella maggior parte dei casi di marchi giovani e outsider, che sfilano per la prima volta. Si sente sempre parlare della necessità di un ricambio generazionale e di arricchire Milano con nomi internazionali. È proprio quello che succede a questa edizione, grazie a nomi come Palm Angels, Malibu 1992, Wood Wood, Federico Curradi, Billionaire, Plein Sport e alla nuova generazione di designer supportata da Giorgio Armani».

 

Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 9 gennaio 2017 e con due temi forti: Pitti Uomo e Milano Moda Uomo.

 

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