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La sfilata unisex di Vivienne Westwood che vuole Julian Assange libero

Sulla passerella di Vivienne Westwood uomo e donna attingono dallo stesso guardaroba abiti drappeggiati, gilet ricamati, leggings glitterati, top a crochet, short e giacche strutturate. Il messaggio di impegno civile e politico, a cui è abituato il seguito della designer britannica, ha riguardato Julian Assange, che proprio ieri 19 giugno ha iniziato il suo quinto anno come rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana a Londra.

 

La passerella - ispirata alle star della musica anni Settanta, da Jimi Hendrix a Marianne Faithful - ha aperto con un video messaggio, per chiedere la liberazione del programmatore, giornalista ed attivista australiano noto per il sito Wikileaks. Anche se l'Onu in febbraio ha ritenuto illegittima la sua detenzione, Assange è a tutt'oggi ricercato dagli Stati Uniti per le rivelazioni di segreti diplomatici e militari e rischia l'ergastolo e la pena di morte.

 

«Vogliamo prendere parte a un evento globale per celebrare le spie e la libertà», hanno spiegato dalla fashion house. Ieri, infatti, è iniziata la settimana dedicata ad Assange, "First they came for Assange", simultaneamente in diverse città: non solo durante la fashion week di Milano, ma anche al Centro Pompidou di Parigi, al Volksbühne di Berlino, al Theatre Bonzar di Bruxelles, al Circulo de Bellas Artes di Madrid, nonché a Belgrado, Napoli e Sarajevo.

 

Proseguirà con iniziative a New York, Quito, Buenos Aires e Montevideo che coinvolgeranno oratori e performer come Patti Smith, Brian Eno, Michael Moore e PJ Harvey.

 

Alla sfilata diversi capi riportavano la scritta "IOY" ("I owe you", "ti devo una vita") con riferimento all'attivismo della maison britannica per temi quali la libertà e un futuro green, ma anche dichiarazione di sostegno a Intellectuals Unite, movimento nato nei college e nelle università del Regno Unito in progressiva estensione.

 

La designer, tra le protagoniste degli esordi del movimento punk, è salita in pedana con una T-shirt che dichiarava: "I am Julian Assange" (nella foto).

 

La sfilata Vivienne Westwood è stata realizzata da Staff International per quanto riguarda uomo e donna, mentre la collezione Unisex è stata prodotta da Studio Cataldi Group.


 

 

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