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A Londra fa tappa “Missoni Art Colour”

Una storia di successo, di creatività, ma prima di tutto d'amore. Con queste parole Rosita Missoni, ha rievocato a Londra la genesi della maison fondata insieme al marito Ottavio e che oggi, oltre a essere sinonimo di moda, è anche associata al mondo dell'arte.

 

Non è un caso dunque che il Fashion and Textile Museum della capitale britannica abbia deciso di dedicare al marchio la mostra dal titolo Missoni Art Colour, aperta al pubblico dal 6 maggio al 4 settembre.

 

Uno degli eventi della stagione londinese, tra fashion e cultura, che rappresenta la seconda tappa d'un percorso iniziato l'anno scorso al Maga di Gallarate, ma che è già stata richiesta per il 2017 dalle città di Sydney, Dubai e Shanghai.

 

A celebrare l'approdo a Londra non poteva mancare una nutrita delegazione di famiglia, guidata dalla matriarca Rosita e dai figli Angela e Luca Missoni, più alcuni nipoti (foto).

 

Il racconto dell'amore fra Tai e Rosita è nato proprio a Londra, nel '48, dove lui - 27enne profugo della Dalmazia - partecipava alle prime olimpiadi del dopoguerra, correndo i 400 ostacoli; e lei, 16enne, si aggirava in un pionieristico viaggio di studio.

 

Un successo che la mostra, realizzata con il supporto di The Woolmark Company, celebra presentando anche 40 opere di artisti europei del Novecento - da Gino Severini a Lucio Fontana a Sonia Delaunay - capaci d'influenzare e ispirare il lungo viaggio nel colore e nella cura dei dettagli compiuto mano nella mano da Ottavio e Rosita Missoni.

 

Accanto ai quadri, una selezione di look creati da Rosita a partire dal 1953 e da Angela Missoni dal 1997, oltre a studi inediti, dipinti e arazzi lasciati in eredità da Tai.

 

«La mostra illustra il processo creativo attraverso il quale la maglieria si trasforma in moda», racconta Luca Missoni, direttore dell'archivio di famiglia, evidenziando «la grande sfida di riscoprire il potenziale della nostra colorata eredità».

 

 

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