NEW YORK FASHION WEEK

Fenty x Puma e gli altri: «Volete gli effetti speciali? Eccoli»

La New York Fashion Week in corso punta al fattore wow per andare oltre il concetto tradizionale di passerella. Un'impostazione che si è vista nei primi giorni da Desigual sotto la nuova direzione artistica di Jean-Paul Goude, e che si è rafforzata con Jeremy Scott, Philipp Plein, Fenty x Puma e Alexander Wang, mentre Victoria Beckham ha fatto parlare il prodotto.

 

Jeremy Scott, al traguardo dei 20 anni del suo marchio, ha dato ampio sfogo alla sua esuberante creatività, puntando sul métissage: in pedana funamboliche giustapposizioni di animalier, fantasie mimetiche e tropicali, patchwork e colori choc.

 

In primo piano da Jeremy Scott anche una capsule di 12 pezzi - prevalentemente T-shirt e felpe - in versione see now, buy now, con l'iconico motivo dello scheletro, scritte come Keep Fashion Weird o Viva Avantgarde e una stampa fotografica che raffigura Jeremy nel 1999, in compagnia delle sue modelle preferite, tra cui Devon Aoki.

 

Philipp Plein ha scritto il secondo capitolo della sua avventura newyorkese: di nuovo on stage nella capitale dell'East Coast, stavolta presso l'Hammerstein Ballroom, ha voluto ancora una volta stupire con palle stroboscopiche, pole dancer che scendevano sulla pedana, il sound di Future e Dita von Teese con il suo numero più famoso, il burlesque nella coppa di Martini.

 

Insieme a top model come Adriana Lima e Irina Shayk, sotto i riflettori di Philipp Plein giovani artisti tra cui Teyana Taylor, 21 Savage, Swae Lee, Brandon Lee Anderson, Broadus Cordell e il nonno Papa Snoop. Tema ispiratore la figura della principessa in chiave bondage, ma sugli abiti fanno capolino anche i personaggi dei cartoni animati.

 

Passando a Fenty x Puma, c'era attesa per Rihanna, che disegna la collezione e che non ha deluso le aspettative. In una location dell'Upper East Side ha scatenato l'adrenalina del pubblico con uno show a base di esibizioni di motocross e dune di sabbia rosa (per far scattare l'associazione mentale con la sua linea di cosmetici), presentandosi lei stessa in sella a una moto, in sintonia con lo spirito dei capi, a metà tra il mondo dei biker e quello dei surfer.

 

Quanto ad Alexander Wang, la sua "wangfest" ha avuto come cornice Bushwick, quartiere in ascesa per la moda, l'arte e lo streetstyle a Brooklyn: lunga l'attesa (oltre un'ora) e corta la sfilata, con le modelle - tra cui l'astro nascente Kaia Gerber - che uscivano da un pullman di lusso, indossando minidress fascianti che lasciavano intravedere le calze nere autoreggenti, jeans stracciati con giubbotti attillati, gonnellone in pizzo bianco abbinate a maxi blouson e corsetti in pelle nera, pantaloni cargo. A seguire, un "crazy party" in piena regola, che in un batter d'occhio ha registrato il tutto esaurito.

 

Tutt'altra atmosfera da Victoria Beckham, che ha optato per una tavolozza di bianchi, neri, beige, rosa, lavanda, azzurro acqua e cipria, per una donna raffinata, che interrompe la ragionevolezza di un guardaroba all'insegna dell'urban chic con alcuni fiammeggianti completi rossi (nella foto, la primavera-estate 2018 di Fenty x Puma, disegnata da Rihanna).

 

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