NEW YORK FASHION WEEK

Rihanna: «Con Fenty Puma sperimento l'imprevedibile e l'inaspettato»

Un excursus dal dark al gothic unisex, con una spolverata di street culture giapponese, è quello compiuto dalla popstar più famosa del momento in occasione della prima sfilata del brand Fenty Puma by Rihanna, di cui è direttore creativo.

 

La cantante, di scena la sera del 12 gennaio in uno spazio nei pressi dell'American Stock Exchange, ha detto di aver proiettato con questa linea lo storico marchio di sportswear in una dimensione «imprevedibile e inaspettata» e di aver attinto semplicemente a se stessa, «a chi sono e a come mi vesto», nell'ideazione di abiti, scarpe, borse e altri accessori.

 

Davanti a un pubblico in cui si riconoscevano i volti di celebrity come Naomi Campbell e Jeremy Scott - ma in prima fila c'erano anche la mamma e il fratello della neo-designer -, Riri ha presentato proposte femminili e maschili giocate su abbinamenti di bianco e nero, meno active e più sexy di quanto ci si potrebbe aspettare da Puma: maxi parka con cappuccio, sensuali abiti in jersey con scaldamani in pelliccia, felpe oversize con maniche extralong e stampe fotografiche optical, pantaloni ampi stile gym e maglie vedo-non-vedo con la scritta "Puma" come se fosse tatuata sulla pelle.

 

Ormai i divi delle sette note fanno a gara per affermarsi anche come stilisti: giovedì scorso lo spettacolo dedicato a Yeezy Season 3, la collezione disegnata da Kanye West (in collaborazione con Adidas per quanto riguarda le calzature) è stata vista da un pubblico planetario di 20 milioni di persone, grazie ai social e alla decisione di proiettare la sfilata anche al cinema.

 

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