Nel Regno Unito

Dior British day: sfilata a Blenheim Palace e flagship nel centro di Londra

A un passo dai 70 anni, la maison Dior guarda al passato, con la sfilata della Cruise 2017, di scena ieri 31 maggio a Blenheim Palace, nel cuore della campagna inglese, dove monsieur Dior ha sfilato nel 1954 e nel 1958, sotto gli occhi della principessa Margaret. Per l'occasione la casa di moda ha inaugurato la nuova boutique londinese in New Bond Street, la più grande del Regno Unito.

 

Capolavoro di architettura barocca del XVIII secolo e dal 1987 nell'elenco dei patrimoni mondiali dell'umanità di Unesco, Blenhaim Palace è stato il luogo di nascita di Winston Churchill. A poca distanza da Oxford, il palazzo grandioso ha fatto da cornice a un evento che ha visto la presenza di 600 ospiti, tra cui celebrity del calibro di Eva Herzigova, Kate Beckinsale, Gemma Arterton, Emma Roberts, Erin O’Connor, Elizabeth Olsen, Alexa Chung, a cui la casa di moda ha messo a disposizione automobili degli anni Cinquanta restaurate e griffate.

 

Al timone dello studio creativo di Dior, Lucie Meier e Serge Ruffieux hanno disegnato una collezione che guarda alle icone della cultura britannica del dopoguerra, innestate sulle silhouette e sui dettagli decorativi tipici dell'alta moda parigina.

 

Il tutto con un'attitude contemporary che esprime il senso di un dialogo attento tra il passato e il futuro, tra le tradizioni e il gusto di due Paesi diversi. Un lavoro di analisi e di rielaborazione effettuato dallo studio creativo della maison, che per il momento ha in mano il timone stilistico della griffe, dopo l'uscita di Raf Simons e in attesa di un nuovo direttore creativo.

 

La tradizione della caccia, il suo influsso sulle arti decorative, i tweed rustici e i popeline croccanti, le scene equestri, le fantasie di archivio, i velluti dévoré, le sete e le stampe africane strizzano l'occhio alle forme curvilinee della Bar jacket: un capo icona che si avvicina al corpo o si accorcia sui fianchi, prendendo declinazioni e strade diverse, sempre in ossequio al french touch della casa di moda.

 

Un gioco di rimandi continui in cui si inseriscono anche le vivificanti sollecitazioni del menswear: non dimentichiamo che monsieur Dior indossava abiti confezionati a Savile Row e che amava impiegare tessuti maschili come le lane inglesi, i tweed scozzesi e i check Pincipe di Galles, per enfatizzare la femminilità delle sue creazioni.

 

Il Dior Day britannico è stato scandito anche dall'inagurazione della nuova boutique londinese ai numeri civici 160-162 di New Bond street, la più grande del Regno Unito, con quattro livelli dedicati all'universo della griffe: dalla donna all'uomo, dagli accessori al bambino, con la new entry della nuova collezione casa Dior Home e con il lancio di una limited edizion della iconica borsa Lady Dior, reinterpretata dall'artista britannico, Marc Quinn.

 

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