Nella capitale

Altaroma sempre più orientata agli emergenti con Showcase

Nell'edizione di Altaroma dal 25 al 28 gennaio debutta un nuovo format, Showcase, che vuole fare scouting e promuovere i talenti in erba della moda. Condizioni d'ingresso: «Produzione made in Italy e per la distribuzione basta l'online».

 

Lo ha anticipato Silvia Venturini Fendi, presidente di Altaroma, oggi (16 gennaio) in conferenza stampa a Milano.

 

«Abbiamo selezionato 40 giovani fra abbigliamento, accessori e gioielli - ha spiegato -. Dieci di loro sono romani, ma per entrare in Showcase possono avere qualsiasi nazionalità. L'importante è che la società sia registrata in Italia».

 

«Si tende a pensare che Altaroma sia essenzialmente alta moda - precisa Venturini Fendi - invece è focalizzata sui giovani, a partire da Who Is On Next?. Ora con Showcase supportiamo chi non è ancora formato per accedere al concorso (tra i requisiti per l'ammissione sono richiesti almeno cinque punti vendita, ndr)».

 

Il presidente di Altaroma ha sottolineato come Who Is On Next? sia sinergico con Milano e Firenze («Nel calendario di Milano Moda Donna una trentina di stilisti provengono dal contest romano») e auspica che sia altrettanto per l'iniziativa che debutta a giorni.

 

Location prescelta è il Maxxi, dove ogni giorno 10 designer potranno presentare le loro proposte con un allestimento personalizzabile e raccontarsi a buyer e stampa.

 

L'appuntamento romano è supportato dall'Ice (l'agenzia per la promozione all'estero e internazionalizzazione delle aziende italiane), che ha stanziato un milione di euro, di cui 300mila indirizzati a Showcase, come ha precisato il presidente Michele Scannavini, intervenuto alla conferenza stampa.

 

In attesa che domani venga pubblicato il calendario definitivo di Altaroma, Venturini Fendi ha fornito alcuni numeri: 90 gli stilisti sotto i riflettori, 31 i fashion show, 20 le location coinvolte nella capitale. L'apertura è affidata a un designer 22enne, Filippo Laterza, a ribadire il focus sui giovani.

 

I centri nevralgici saranno il Guido Reni district e la Galleria Nazionale. Il Maxxi sarà anche la sede dei Talks della kermesse capitolina, dove è attesa Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior.

 

Anche questa volta il rischio di uno stop all'evento è scongiurato. Per la società organizzatrice (i soci sono Camera di Commercio di Roma, Roma Capitale, Regione Lazio e Provincia di Roma) resta un problema di fondi ma Venturini Fendi si è detta fiduciosa che «una soluzione e la serenità per andare avanti si troveranno».

 

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