New York Fashion Week

Philipp Plein dichiara amore a New York e ai suoi "Neighborhood Kings"

Alla vigilia di San Valentino Philipp Plein ha scelto come destinataria della sua "declaration of love" New York, la città dove ha debuttato in passerella, celebrando lo spirito di questa metropoli cosmopolita, di cui i vari quartieri rappresentano l'anima e i singoli cittadini i re. Segni particolari, nessuna distinzione tra uomo e donna.

 

Musica, moda, razza, lo stilista tedesco ha mandato in scena, nel cuore della New York Public Library, un melting pot di suggestioni e spunti che hanno trovato la consacrazione in un concetto fondamentale: non c'è distinzione tra uomo e donna per il prossimo inverno della griffe.

 

E infatti le ragazze indossavano T-shirt e felpe di taglio maschile mentre i modelli indossavano giacche femminili, pellicce e perfino abiti.

 

Non esiste soluzione di continuità neanche tra streetwear e couture per i "Neighborhood King" di Philipp Plein: i veri protagonisti della città, che decidono il proprio stile, liberi di esprimere se stessi e la propria differenza. Gli abiti da sera si abbinano ai bomber e le pellicce di visone stanno bene con le felpe, mentre le sneaker sportive non rinnegano gli stivali in cincillà.

 

A fare da filo conduttore di un racconto così variegato l'omaggio a New York, che percorre l'intera collezione: stampe e toppe che richiamano l'atmosfera della città, le giacche in pelo che recano il simbolo del dollaro, la Statua della Libertà spicca su felpe e bomber insieme alla scritta "love New York".

 

All'insegna del mix and match anche la scelta dei modelli e delle modelle: in passerella Sofia Riche e Jeremy Meeks, il fotografo Sebastian Faens, l'artista/graffitaro Alec Monopoly, il giocatore dei Patriots Danny Amendola e i rapperYoung Thug, Desiigner e Fetty Wap.

 

Al ritmo di rap anche l'overture di sfilata, con la performance dell'artista di Brooklyn Nas. A seguire, l'esibizione dei The Kill, che ha scandito le uscite del défilé.

 

In prima fila, tra gli altri, Madonna, Kylie Jenner e Tiffany Trump: pare che nessuno abbia voluto sedersi vicino a lei.

 

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