New York fashion week

Alla prima sfilata ready to buy di Rebecca Minkoff protagonisti i grandi retailer Usa

La trasformazione delle sfilate da evento per addetti ai lavori a strumento di marketing pensato anche per grande pubblico è cominciata: Rebecca Minkoff sabato 13 febbraio ha presentato al collezione primavera-estate 2016 con uno show intitolato #SeeBuyWear aperto a buyer, media e clienti (dei 500 invitati totali, 150 erano clienti).

 

Retailer come Bloomingdale’s, Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Nordstrom - oltre ai negozi monomarca New York, Los Angeles e San Francisco e l'e-store della Minkoff - hanno invitato i loro top clients a prendere parte all'evento.

 

Alcuni department hanno anche colto l'occasione della passerella ready to buy per dar vita a eventi dedicati in store. Bloomingdale’s, ad esempio, ha invitato sei clienti in negozio sin dalla mattina, per mettere a punto il loro outfit per il fashion show (comprensivo di trucco e parrucco) e portarle poi allo spettacolo che si è svolto allo Skylight Clarkson Sq. Dopo la sfilata tutti nel backstage per incontrare Rebecca Minkoff e fare un "selfie" con lei.

 

Brooke Jaffe, operating vice president del womenswear di Bloomingdale, interpellato da wwd.com si è detta entusiasta di questo evento "see noy buy now". «Tutto il concept è fresco e moderno».

 

Ma visto che i capi visti sfilare erano già noti agli addetti ai lavori (ai giornalisti e ai buyer erano stati presentati a settembre) la stilista usa ha voluto aggiungere 17 nuovi pezzi alla collezione.

 

Ma se la Minkoff è stata la prima a dare il calcio di inizio alla metamorfosi in chiave ready to buy delle collezioni in passerella, anche Diane von Furstenberg e Michael Kors hanno fatto dei passi di avvicinamento in questa direzione, rendendo disponibili da subito nei negozi un parte (limitata) della collezione.

 

 

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