Online e offline

Decoded Fashion a Milano: il digital accelera, ma il negozio fisico non è morto

Diffondere la cultura digitale, facilitare la crescita online e sostenere lo sviluppo di realtà emergenti della moda. Di questo si è discusso ieri, 22 ottobre, a Milano nel corso del summit Decoded Fashion. Premiata la migliore startup digitale: la canadese Modist.

 

Titolo dell'incontro, svoltosi alla Pelota grazie all'organizzazione di e-Pitti.com, è stato "Ominchannel: una sfida per brand e retailer". La sfida è dare al negozio online lo stesso appeal di quello fisico, dove il prodotto si può toccare e indossare, dove ci sono i commessi che spiegano e consigliano e dove si possono fare i confronti con le proposte del negozio accanto. Ed è, viceversa, quella di avvicinare sempre più il canale fisico alle logiche e ai dinamismi di quello digitale.

 

La buona notizia emersa è che il negozio fisico non è morto. Lo ha dichiarato Martijn Bertisen, director of retail di Google: «Nel Regno Unito, il mercato più maturo al mondo nell'e-commerce, le vendite online rappresentano solo il 13-14% del totale». E ha proseguito: «Il mondo "reale" ci piace ancora molto e la tecnologia, che in questo campo è solo agli inizi, deve cominciare a farci ottenere il meglio da entrambi i canali, online e offline».

 

Obiettivo importante, in questo momento, è orientare i comportamenti di acquisto, potenziando l'e-commerce e utilizzando i dati relativi ai consumatori in modo da offrire loro un servizio personalizzato, attraverso azioni di comunicazione, marketing e merchandising. «Siamo troppo focalizzati sulla tecnologia e poco sul fatto di sfruttare i nostri database per fidelizzare il cliente», ha dichiarato Monica Gagliardi, responsabile e-commerce, partnership e crm di Ovs.

 

L'argomento coinvolge sempre più in prima persona i big player del settore, consapevoli del fatto che senza una visione digital oriented non si più affrontare un mercato che cambia ed evolve a ritmi vertiginosi. Federico Barbieri (svp digital & Business di Kering), Dennis Valle (svp global marketing di Versace), Stefano Rosso (ceo di Otb), sono solo alcuni dei protagonisti del settore moda intervenuti ieri a Milano.

 

La sfida è allettante anche per tante giovani realtà, che hanno scelto di misurarsi proprio sul terreno della tecnologia. A queste Decoded Fashion ha riservato il concorso The Fashion Pitch, dedicato ai beginner che hanno a che fare con la cross canalità applicata al settore moda.

 

75 le application presentate, di cui otto hanno avuto accesso alla finale, che ieri ha visto salire sul gradino più alto del podio la canadese Modist: un tool che permette di acquistare un prodotto attraverso una serie di informazioni già esistenti, che indicano come portarlo, come abbinarlo, quale celebrity lo indossa, eccetera (nella foto, un momento della premiazione).

 

Seconda e terza classificata sono risultate rispettivamente Rentez Vous e Sartorias: la prima consente di prendere in affitto un capo e, dopo averlo indossato, magari decidere di comprarlo; la seconda è una piattaforma integrata con l'e-commerce che permette di interagire con alcuni personal shopper.

 

Al vincitore di Fashion Pitch, che avrà la chance di trascorrere una giornata nel quartier generale del gruppo Otb, Intesa Sanpaolo consente l'accesso all'arena di StartUp Initiative, piattaforma di accelerazione internazionale del gruppo dedicata alle startup hi-tech. Il secondo e il terzo classificato potranno partecipare al "Boot Camp" formativo di Startup Initiative. e-Pitti.com, inoltre, sceglierà una o più startup che potranno presentare il proprio progetto al prossimo Pitti Immagine Uomo.

 

stats