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Simonetta: più precollezioni e investimenti in efficienza

Moda, buona cucina, divertimento, solidarietà: mettendo insieme questi quattro ingredienti Simonetta ha dato vita ieri sera, 19 gennaio, a un evento al Mercato Centrale di Firenze, con lo chef Alessandro Borghese come guest star. L'azienda sta lavorando alle tempistiche di uscita, all'insegna della flessibilità. Dai risultati ottenuti (con incrementi superiori al 60% nella campagna vendite della pre-collezione fall-winter 2017) la strada sembra quella giusta.

 

Una location vivace e piena di vita, nel pieno centro del capoluogo toscano: Simonetta ha scelto il Mercato Centrale per lanciare un messaggio di sostegno ad Anticito Onlus, associazione fondata da Giada Briziarelli e dal marito Andrea Benetton per supportare le famiglie che affrontano il Citomegalovirus congenito, una minaccia per le mamme e i loro piccoli.

 

Giada ha scritto un libro, Non voglio vedere verde, che attraverso illustrazioni divertenti, favole e ricette invoglia i bambini, anche quelli più recalcitranti, a mangiare la verdura e la frutta. Un'edizione speciale di T-shirt Simonetta, abbinata al volume, darà una mano al suo progetto, sostenuto anche da vip come Vittoria Belvedere, Ilaria Spada, Simona Sparaco e Valentina Vezzali. Quanto ad Alessandro Borghese, ha improvvisato uno show cooking con ragazzini e ragazzine, ispirato ai contenuti del libro.

 

Il 2017 è per Simonetta all'insegna di una maggiore segmentazione delle linee e di un rafforzamento dell’efficienza produttiva, in modo da rendere i prezzi più competitivi, «pur nel rispetto della qualità». Un obiettivo possibile, «visti anche gli investimenti nella digitalizzazione della nostra filiera».

 

A proposito di digitale, è in fase di rodaggio l’e-commerce «che cresce, ma che per ora si ferma a numeri piccoli. Quello che notiamo è che il consumatore finale preferisce, almeno per ora, rivolgersi agli e-store multimarca, per poter scegliere tra prodotti e brand diversi».

 

Quanto ai negozi fisici, il rapporto tra retail e wholesale è tuttora sbilanciato a favore del secondo (si parla di 20 tra monobrand e corner, contro 220 multimarca), ma l’intenzione è investire nei monomarca - tra i più recenti quello aperto a Dubai da Level Kids-, con un focus soprattutto su Medio Oriente e Asia. Del resto, la percentuale di export su un fatturato di 34 milioni di euro è ormai del 75%.

 

Il 2016 ha visto alcuni cambiamenti nel portafoglio marchi: si è trasformato il rapporto con Fendi, da joint venture a contratto esclusivo per lo sviluppo e la produzione della linea under 14, e sono entrati Aston Martine Lanvin«con primi riscontri positivi». «Stiamo preparando delle belle novità - anticipa il patron Roberto Stronati - ma le comunicheremo a tempo debito».   

 

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