PITTI UOMO

Il digitale grande alleato delle imprese italiane della moda: parola di Google

In occasione di Pitti Uomo 90 Google ha organizzato a Firenze un workshop per raccontare alle piccole e medie imprese della moda le ultime tendenze della rivoluzione digitale in atto. Obiettivo: comprendere come è cambiato il comportamento di acquisto dei consumatori e trovare nuove vie di comunicazione, le cui parole chiave sono necessariamente mobile e video.

 

Da una recente ricerca Doxa con il Politecnico di Milano, commissionata da Google, emerge che il mobile influenza ogni mese le scelte di acquisto di oltre 8 milioni di italiani, anche quando la transazione finale avviene su un altro dispositivo oppure in negozio.

 

Lo studio evidenzia come il mobile abbia rivoluzionato il modo di informarsi degli utenti, favorendo la nascita di numerosi e brevi “momenti che contano”, istanti di accesso allo smartphone per una consultazione, una valutazione ed eventualmente una decisione.

 

Sempre da mobile è aumentata anche la fruizione di contenuti video. YouTube ha raggiunto in Italia 21,5 milioni di utenti unici, di cui oltre il 50% guarda i video da smartphone o tablet. YouTube permette di raggiungere un’audience appassionata e altamente coinvolta: il 39% degli utenti italiani ha tra i 18 e i 34 anni.

 

Inoltre, questa piattaforma - tradizionalmente strumento di branding - è usata oggi anche come mezzo per guidare le vendite (per esempio con l’integrazione nel filmato di link a una landing page) o per avere un’esperienza immersiva: per esempio, guardare una sfilata con un video a 360 gradi.

 

Su Google le ricerche di prodotti made in Italy sono cresciute del 22% tra il 2011 e il 2014: se il made in Italy fosse un brand, sarebbe il terzo al mondo per valore e importanza.

 

In sintesi, è emerso come i punti di forza del sistema produttivo italiano - qualità del prodotto, riconoscibilità globale, elevata capacità di personalizzazione - trovino nel digitale un naturale alleato.

 

«L’impresa smart di oggi è quella che raggiunge i suoi potenziali clienti direttamente, ovunque si trovino, e dialoga con loro online - ha sottolineato Andrea Bonucci (nella foto), agency head di Google -. È il passaggio dal mercato di massa a quello delle nicchie, in cui non è la geografia a fare la differenza, ma gli interessi. Questo permette anche alle Pmi di approcciare un mercato globale».

 

«Per conquistare il consumatore è importante creare una comunicazione costante e di valore. A distinguere un brand è la sua storia, ma anche la capacità di raccontarla, i valori e l’immagine che trasmette - ha concluso Bonucci -. YouTube, in particolare, risponde in maniera ottimale alla necessità di comunicare un messaggio emozionante e carico di significato».

 

 

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