PITTI UOMO/INAUGURAZIONE 2

Il sindaco di Firenze: «100 milioni per la Fortezza»

Calcio di inizio per Pitti Uomo questa mattina, 13 gennaio, a Palazzo Vecchio di Firenze. Riconosciuto all'unanimità, nel corso della conferenza stampa di apertura, il ruolo centrale del governo italiano nel dare impulso alla manifestazione e a tutto il sistema moda. Il capoluogo toscano al centro di numerose iniziative nel 2015.

 

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha ricordato che «saranno stanziati 100 milioni di euro per la riqualificazione della Fortezza da Basso».

 

«L'edizione di Pitti Uomo dello scorso giugno è stata l'inizio di una nuova era per la rassegna - ha proseguito - grazie alla collaborazione di una classe dirigente che ha creduto nella moda come fattore strategico, dando enfasi al lavoro di squadra».

 

«La manifestazione di gennaio dà il via a un 2015 denso di attività per la nostra città - ha aggiunto -. Fra qualche giorno ci sarà il vertice bilaterale Italia-Germania, a ribadire il forte legame tra i due Paesi. Più avanti anche Firenze parteciperà all'Expo, inoltre sono previste le celebrazioni per il 150esimo anniversario della proclamazione di Firenze Capitale d'Italia. In calendario, a seguire, il vertice della Nato sul Mediterraneo e la visita di papa Francesco".

 

Questo, come ha spiegato il primo cittadino, «sarà anche l'anno del decollo della città metropolitana di Firenze, area in cui l'export è il doppio dell'import, grazie alla meccanica industriale e alla moda». Inoltre, il Comune è in dirittura di arrivo nell'elaborazione del piano di riqualificazione urbana, di cui fa parte il già citato stanziamento di 100 milioni di euro per riqualificare la Fortezza da Basso, «cuore e culla di Pitti e di tanti appuntamenti internationali».

 

Nardella ha ribadito che la giunta è al lavoro perché la Fortezza «diventi un elemento di competizione, un luogo da vivere e da godere ma anche ospitale e funzionale. Per essere competitivi bisogna usare le carte che già abbiamo e noi abbiamo la carta di una location nel centro storico della città».

 

Di Firenze e della Toscana ha parlato con orgoglio anche il presidente della Regione, Enrico Rossi: «È grazie alla moda se la regione viaggia nel mondo e investe. Se dà lavoro a tanti, soprattutto donne. Basti pensare che, se mettiamo insieme i fatturati moda di Firenze e Prato, si va al pari con Milano».

 

In questo scenario l'impegno della regione si è focalizzato su tre aspetti chiave: «Abbiamo usato tutti i fondi europei e anticipato quelli nuovi - ha affermato Rossi - fatto una nuova legge sulla formazione e, con Firenze e Pisa, dato supporto alla creazione di un'unica società aeroportuale toscana».

 

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