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Burberry: per il primo show "ready-to-consumer" si ispira a "Orlando" e agli artigiani

È partita l'operazione "teaser" di Burberry, in vista della sfilata londinese del 19 settembre, che suggella il nuovo corso della griffe: non più quattro show annuali ma due, con uomo e donna insieme in pedana e un'impostazione "see now, buy now". Una campagna firmata da Mario Testino, di cui appaiono le prime immagini, svela i capi della collezione, tra citazioni dal romanzo Orlando di Virginia Woolf e un omaggio all'artigianalità, in collaborazione con The New Craftsmen.

 

In attesa dell'ora x - le 19:30 del 19 settembre, nella nuova location della "Makers House" all'1 di Manette street, Soho - circolano sul web i primi scatti dei capi che si vedranno in passerella: affidati a Mario Testino, con la Walker Art Gallery di Liverpool come sfondo, rivelano atmosfere ispirate al capolavoro di una delle icone della letteratura inglese, Virginia Woolf.

 

Oltre a modelli e modelle (Jean Campbell, Cavan McCarthy e Alex Dragulele), il fotografo di origine peruviana ha immortalato in una serie di ritratti, esposti dal 21 al 27 settembre alla "Makers House", gli uomini e le donne che lavorano dietro le quinte: artigiani inglesi, scozzesi e italiani che danno vita ai capi e agli accessori che dalle luci dei riflettori approdano a quelle dei negozi di tutto il mondo e prima ancora al web, dove potranno essere acquistati in tempo reale subito dopo il fashion show.

 

Tra i futuri must-have The Bridle, una nuova borsa il cui disegno è stato messo a punto da Piero Calosi: un modello maschile e femminile, che unisce le atmosfere equestri britanniche all'heritage del marchio nello stile outdoor.

 

Christopher Bailey sottolinea «lo spirito di celebrazione dell'eccellenza artigianale contemporanea» che permea l'intera iniziativa, compresa la mostra alla "Makers House": «Proprio come Orlando è tanto una lettera d'amore verso il passato, quanto un'opera profondamente moderna, questa esposizione della durata di una settimana è destinata a strizzare l'occhio sia alla tradizione del design, parte integrante dell'identità di Burberry, sia ad alcuni dei più esaltanti creatori della Gran Bretagna».

 

Insieme a The New Craftsmen, realtà che rappresenta oltre 75 produttori, la location sarà inoltre animata da attività e installazioni in progress, sul filo conduttore del patrimonio di manualità alla base delle creazioni di ready to wear.

 

Bailey tiene anche a ribadire le ragioni della scelta di abbandonare la formula classica di presentazione delle collezioni, in un'ottica "straight-to-consumer". «È da un po' di tempo - dice - che le nostre sfilate si stanno evolvendo, per ridurre l'intervallo tra l'esperienza che creiamo "on stage" e il momento in cui la gente può fisicamente esplorare le collezioni».

 

«Dal live streaming all'ordine direttamente dalla passerella, alle campagne dal vivo sui social media - conclude - questo è l'ultimo passo in ordine di tempo di un processo creativo che non si ferma qui» (nella foto, la campagna abbinata all'appuntamento del 19 settembre, che sarà svelata nella sua interezza a partire da quella data e diffusa su stampa, affissioni e su tutte le piattaforme social Burberry, oltre che sul sito burberry.com. © copyright Burberry/Testino).

 

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