PREVISIONI

Arnault: «Rischi per il lusso nella seconda metà del 2017»

Ieri, 26 gennaio, è stato il giorno in cui il prezzo delle azioni Lvmh ha raggiunto il livello più alto di ogni tempo e il gruppo ha riportato risultati annuali record. Eppure Bernard Arnault, presidente e ceo della holding del lusso, ha sorpreso gli analisti avvertendo che il settore potrebbe avviarsi verso la più grande batosta dal collasso di Lehman Brothers nel 2008.

 

Durante la conferenza stampa presso la sede di Lvmh a Parigi, in Avenue Montaigne, Arnault ha sottolineato che nel 2016 i ricavi del gruppo hanno sfondato la barriera dei 37 milioni di euro per la prima volta, con il risultato operativo corrente sopra il livello dei 7 milioni di euro.

 

La divisione capofila del fashion e della pelletteria, con al suo interno brand come Louis Vuitton, Fendi, Céline e Berluti, ha ottento una crescita organica record del 9% nel quarto trimestre, battendo nettamente le previsioni stimate al 5%.

 

«Nonostante questo e nonostante il fatto che dall’inizio dell’anno i segnali siano abbastanza positivi, sono estremamente cauto per il 2017 - ha dichiarato Arnault -. Secondo la mia opinione, quando le cose vanno bene accade sempre qualcosa di inaspettato».

 

Il presidente di Lvmh ha fatto notare che l’economia globale non ha più subito grandi shock dal 2008. «In un periodo di dieci anni, ci sono di solito otto anni buoni e due non così buoni o forse anche uno molto brutto - ha detto -. Ricordiamoci che stiamo arrivando al termine di un ciclo di dieci anni».

 

Fra i fattori di rischio, Arnault ha citato i tassi di interesse ai minimi storici, il mercato azionario “irrazionalmente esuberante” (ha detto, prendendo a prestito un’espressione coniata dall’ex presidente della Fed Alan Greenspan), le incertezze geopolitiche, con potenziali conflitti che potrebbero scoppiare in aree importanti per il commercio, i consumi e la valuta, e inoltre il perdurare di una crescita lenta in Europa.

 

Mentre la prima parte dell’anno potrebbe essere relativamente positiva, grazie alla facile comparazione con lo stesso periodo del 2016, la situazione potrebbe poi rapidamente peggiorare, ha avvertito. «Ci aspettiamo condizioni molto più difficili nel secondo semestre del 2017», ha dichiarato, aggiungendo che il lato positivo della recessione economica potrebbe essere il determinarsi di opportunità favorevoli per acquisire quote di mercato o per fare acquisizioni.

 

Arnault non ha rilasciato dati specifici sull’andamento di Louis Vuitton, ma ha sottolineato che la griffe ha registrato eccellenti performance nel 2016, con un’accellerazione nella seconda parte dell’anno. Il brand recentemente ha avviato una collaborazione con il marchio di streetwear newyorchese Supreme, generando così tanto traffico sul sito da farlo collassare.

 

Ha inoltre affermato che Vuitton sta crescendo così velocemente che sono disponibili stock solo per coprire un mese di domanda. «Si tratta di una performance ragguardevole, ma significa anche che non possiamo aspettarci un incremento enorme, poiché abbiamo dei limiti nella produzione», ha aggiunto.

 

 

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