Parigi Fashion Week

L'emotional tour di Valentino, contro il consumismo nella moda

Una riflessione sul tema dell'emozione, sul valore culturale di una moda da vivere in prima persona, lontano dalla freddezza del mondo virtuale. Per il défilé di Valentino del prossimo inverno il duo Chiuri-Piccioli ha immaginato un happening reale. Un palcoscenico calcato da ballerine leggiadre, protagoniste di una storia che si alimenta di contrasti.

 

A ribadire il concetto di happening, la colonna sonora live, interpretata dalla pianista Anna Wagner, che ha scandito con le sue note l'incedere delle modelle, avvolte in nuvole di tulle, accarezzate da fluidi chiffon.

 

Creature eteree, anche nella versione dark delle prime uscite. Sempre più aeree e diafane nei rosa antico e nude del finale.

 

L'emozione scaturisce dalle contrapposizioni che scompigliano l'iconografia del balletto, ricreando una nuova grammatica espressiva in cui il termine rigore si fa strada con prepotenza.

 

Cappottoni stile militare si indossano su abiti di tulle, il tutù nero si accende di minuscoli placchette metalliche, l'abito sottoveste plissé si indossa sul dolcevita in maglia, il coat di vinile oversize sposa l'abito lungo e fluido portato sulle ballerine.

 

Contraddizioni studiate per suscitare emozioni e reazioni, sopresa e interesse. Come il guizzo improvviso dell'abito giallo ocra o il rosso intenso del coat di vinile, che interrompono la sequenza cromatica.

 

Il finale ricompone i "dissidi": vince la leggerezza di creazioni che danzano intorno al corpo, lo velano e lo svelano, lo coprono e lo scoprono, lo accendono di bagliori e ricami preziosi.

 

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