Paris Fashion Week

Macron a cena con la moda: «Choose France» è il suo mantra

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha aperto le porte dell'Eliseo al mondo della moda con la cena organizzata ieri sera, 5 marzo, che ha visto la presenza di tanti esponenti di spicco del fashion world. Era dai tempi di François Mitterand, negli anni Ottanta, che il fashion world non veniva invitato a Palazzo. È il momento di incoraggiare gli stilisti ad andare in Francia.

 

Con un tasso di disoccupazione che raggiunge ostinatamente il 9%, il presidente francese ha bisogno in questo momento di supportare il mondo dell'imprenditoria, che vede la moda tra gli attori principali.

 

Come riferisce Reuters, uno studio del French Fashion Institute pone la moda al primo posto per vendite annuali tra i settori industriali del Paese, davanti alle auto e all'industria aerospaziale messe insieme, con una cifra che sfiora i 150 miliardi di euro, se si comprendono anche gioielli, orologi, cosmetici e profumi.

 

«Choose France»: nel corso della serata il presidente ha ribadito, davanti a ospiti come Christian Louboutin, Anna Wintour, Pierpaolo Piccioli, Maria Grazia Chiuri e Sarha Burton, il messaggio che ha già veicolato negli ultimi mesi, per incoraggiare gli investitori ad andare in Francia. Non a caso la moglie, Brigitte, era vestita Louis Vuitton.

 

«Il mio più grande desiderio - ha detto - è che gli stilisti, che arrivino da India, Giappone, Africa, Stati Uniti o Cina, prendano in considerazione l'opzione di venire a creare nel nostro Paese e che noi possiamo fare di tutto per facilitare loro le cose».

 

Come ha riferito l'entourage di Macron, il presidente punta a lavorare con il settore per sostenere l'intero ecosistema creativo, che comprende laboratori artigianali e fornitori, insieme alle grandi case dei couturier.

 

Secondo quanto afferma Pascal Morand, a capo della federazione della haute couture francese, rispetto alle altre fashion week Parigi attrae già molti più stilisti internazionali, ossia metà delle presenze, se rapportati al 13% di Milano.

 

Label di spicco come Thom Browne, Proenza Schouler e Rodarte hanno lasciato di recente le passerelle newyorkesi per quelle di Parigi.

 

Come si legge sui notiziari online odierni, pare che alla cena di ieri le mise non siano state tutte all'insegna della sobrietà. E sembra anche che ci siano state molte primedonne: chi non voleva comparire nella foto ufficiale (perché poco chic), chi ha chiesto di andare in coppia, chi di tornare dall'Eliseo in macchina e chi minacciava di non andare se non fosse stato vicino al presidente al tavolo del dinner. La moda, si sa, è pur sempre immagine. E non solo business.

 

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