Pitti Uomo

A Palazzo Vecchio il classico Brooks Brothers diventa rivoluzionario

Sulla facciata di Palazzo Vecchio trionfa una gigantesca luce al neon a forma di una pecora sospesa a un nastro. il segnale che il marchio più antico degli Stati Uniti, Brooks Brothers, si è impossessato per qualche giorno di uno dei simboli di Firenze: ieri per la sfilata antologica di 51 look (di cui 8 donna) e da oggi per la mostra aperta al pubblico, che fino a venerdì ripercorre i 200 anni di storia del brand nato nel 1818.

 

«Per noi è una festa e ringrazio Pitti Uomo che ci ha invitati come ospiti d'onore di questa edizione», racconta il patron del gruppo da 1,2 miliardi di dollari Claudio Del Vecchio, arrivato per l'occasione da New York, dove vive.

 

Per lo show di ieri sera la Sala dei Cinquecento si è vestita di blu navy e di oro, i due colori distintivi del brand, scelti per le sedute degli ospiti e per la passerella. Uno show celebrativo, antologico, dove è stato possibile rivedere tutte insieme le tante invenzioni portate sul mercato da Brooks Brothers, primi fra tutti il blazer e la camicia button down.

 

I modelli e le modelle hanno sfilato sulle note dell’Orchestra Filarmonica Italiana, composta da 53 elementi, non indossando la collezione fall-winter 2019, protagonista di questa edizione numero 93 di Pitti Uomo, ma solo look no season e timeless, realizzati dall’ufficio stile interno, oltre che da Zac Posen per la proposta femminile, in una rivisitazione eccentrica di icone classiche.

 

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