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Pinko entra nell'Elite di Borsa Italiana. Diplomati Harmont & Blaine, Monnalisa e Aquafil

C'è anche Pinko tra le 46 nuove aziende (30 italiane e 16 inglesi) ammesse al programma Elite di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group. Il percorso, pensato per supportare le Pmi a realizzare i loro progetti di crescita, vede tre "diplomati" del tessile-moda.

 

«L'obiettivo di Pinko - spiega il coo e cfo Daniele Pini - è quello di accelerare il processo di internazionalizzazione, migliorare l'assetto organizzativo e manageriale e confrontarsi con le best practice del settore».

 

Fondato negli anni Ottanta da Pietro Negra (attuale presidente e ceo) con la moglie Cristina Rubini, Pinko è un marchio di abbigliamento femminile "high-contemporary", che oggi conta 180 monomarca (fra diretti e in franchising) e oltre mille punti vendita wholesale nel mondo.

 

Con le 46 realtà che entrano oggi (attive in settori che vanno dal food&beverage ai media, dai software al lifestyle) salgono a 389 le aziende di Elite, che in data odierna, 27 aprile, ha realizzato un evento ad hoc a Milano, a Palazzo Mezzanotte (nella foto). I ricavi aggregati superano i 32 miliardi di euro, mentre gli addetti sono oltre 120mila.

 

Come spiegano gli ideatori di Borsa Italiana, di fatto il percorso di Elite affianca il management delle Pmi in un percorso di cambiamento culturale, migliora la visibilità e l'attrattività permettendo di avere accesso a numerose opportunità di finanziamento (non solo la quotazione in Borsa).

 

Tra le società che oggi ricevono il certificato Elite perché hanno ultimato il periodo formativo figurano Harmont & Blaine (menswear), Monnalisa (abbigliamento infantile) e Aquafil (filati).

 

Il 14 aprile scorso Elite è diventato un progetto di respiro più internazionale, con l'integrazione di 15 aziende provenienti da Europa, Turchia, Russia e Israele.

 

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