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Anne Chapelle: Demeulemeester, Ackermann e ora il rilancio di Poiret

Nuova scommessa per Anne Chapelle, artefice dell'ascesa di Ann Demeulemester e Haider Ackermann. La business woman belga scommette sul rilancio di Paul Poiret, fashion house storica francese, dormiente da quasi un secolo. L'esordio è fissato per il prossimo 4 marzo, alla Paris Fashion Week.

 

Una scelta coraggiosa quella di Anne Chapelle, anche alla luce dei risultati non eccellenti delle operazioni di reboot di altri due marchi iconici della couture francese come Charles Frederick Worth e Vionnet.

 

Come riporta Bof, Chapelle scommetterà sui social media e sul digital marketing per dare visibilità a un marchio che quasi nessuno oggi conosce: «È come leggere un libro alle giovani generazioni», ha dichiarato.

 

A finanziare il rilancio è Chung Yoo-Kyung, la facoltosa nipote del fondatore della conglomerata Samsung, Lee Byung-Chul, presidente del department store di famiglia Shinsegae, che in precedenza faceva parte del gruppo Samsung ma che alla fine degli anni Novanta, quando è entrata Yoo-Kyung, è stata scorporata.

 

Il revival di Poiret è la prima operazione di reboot di un marchio storico per il luxury department store, che ne ha acquistato i diritti dall'azienda con sede in LussemburgoLuvanis, di propiretà di Arnaud de Lummen, noto per trattare la proprietà intellettuale e i trademark right dei cosiddetti marchi "sleeping beauty", già coinvolto nel revival di Moynat e Moynat.

 

Per lo stile, Chapelle si è affidata alla couturier cinese di base a Parigi Yiqing Yin, che ha vinto il Grand Prize of Creation della City of Paris nel 2010 e l'Andam Prize for First Collections nel 2011 e che ha indirizzato la griffe verso una proposta di ready-to-wear con un'offerta complementare di scarpe, borse e piccola pelletteria e con l'obiettivo di lanciare le fragranze e il beauty.

 

Prima di investire in Ann Demeulemeester nel 1994, Chapelle lavorava nel settore farmaceutico ed è tuttora socia di un'azienda chimica belga. Nel 2005 è stata la volta di Haider Ackermann: due griffe a cui Chapelle ha dato slancio con la sua società BVBA32, che oggi genera un fatturato di oltre 35 milioni di dollari.

 

Paul Poiret ha creato la sua maison nel 1903 ed è stato molto apprezzato per aver liberato le donne dalla schiavitù dei corsetti, dando slancio a uno stile più naturale, apprezzato da clienti come Sarah Bernardt e Isadora Duncan.

 

Ma dopo la Guerra Mondiale, al ritorno dal fronte, nel 1918, il designer trovò un'atmosfera diversa, in cui si facevano strada le tendenza moderniste, ben rappresentate da griffe come Chanel, Jeanne Lanvin e Schiaparelli. Uno scenario che lo costrinse a chiudere il suo atelier.

 

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