Qvc Italia-Fashion Technology Accelerator

Sostenibilità e digital transformation: un convegno per tracciare nuovi paradigmi

In che modo le innovazioni tecnologiche possono impattare positivamente sui percorsi delle aziende di moda, in chiave di sostenibilità? A questa domanda punta a dare risposte il convegno di domani, 9 marzo, in programma nella sede milanese di Boston Consulting Group, organizzato da Fashion Technology Accelerator e Qvc Italia.

 

Nel corso dell'incontro, dal titolo "Rethinking Fashion Sustainability", si parlerà di tracciabilità lungo l'intera filiera e di come l'intelligenza artificiale possa aiutare i designer a stilare un planning adeguato, riducendo gli sprechi frutto del mancato allineamento tra domanda e offerta.

 

Previsti gli interventi di marchiche hanno maturato esperienze significative sull'argomento, ma anche startup internazionali che porteranno in primo piano prodotti ecosostenibili o processi innovativi in materia di sostenibilità.

 

In calendario infatti una sessione dedicata alle startup finaliste della call per startup ecosostenibili promossa dal retailer multimediale di shopping e intrattenimento  Qvc, ossia quattro aziende, scelte tra decine in arrivo da tutta Europa, a cui è data la chance di presentare il proprio progetto.

 

Realtà che potranno partecipare a un percorso di formazione di quattro giornate con un focus sulla strategia di go-to-market, al fine di poter veicolare il proprio prodotto tramite il programma Qvc Next.

 

Tra i partner dell'evento, dove è annunciata la partecipazione di Gucci, Kering, Prada, Fendi, Otb, Bulgari e Fendi, ci sono anche Intesa Sanpaolo e Isko, produttore di denim in capo al gruppo turco Sanko, da sempre attivo sul fronte della sostenibilità ambientale.

 

«La Circular Economy non è solo un tema di sostenibilità ambientale ma piuttosto una priorità in chiave di innovazione, partendo dal ridisegno dell'intero ciclo di vita dei prodotti lungo tutta la catena del valore delle imprese - è il commento di Anna Monticelli, Circular Economy Project, Innovation Center del Gruppo Intesa Sanpaolo -. Il fashion tech è sicuramente tra gli ambiti più promettenti all'interno di questo paradigma e può agire da volano di innovazione per tutta la filiera del made in Italy».

 

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