REPORTAGE DALLE PASSERELLE

Milano Moda Uomo tra gambler, giardini tropicali e una new entry dalla Cina

 

Il viaggio di Ennio Capasa per Costume National Homme è più filosofico che reale, anche se sul finire della passerella dal cappello da cowboy delle prime uscite si passa allo smoking in stile Las Vegas, con tanto di scarpe dorate. La capitale del gioco d'azzardo è la meta preferita pure di Philipp Plein e dei suoi gambler in chiodo borchiato e papillon, oppure in giacca da tuxedo sul torace nudo. 

 

Dai numeri della roulette alla tavola pitagorica il link è la matematica, che non è mai un'opinione come sa bene Massimiliano Giornetti. Per Salvatore Ferragamo sfila un'impeccabile teoria numerica nei colori e nelle proporzioni. In un'ideale filosofia cartesiana sulla creatività.

 

Miuccia Prada manda il suo dandy anni '40 (nella foto) a spasso tra i giardini tropicali, con sfondi di tramonti sull'oceano popolati da pin up e surfisti. I tropical print su T-shirt e camicie spuntano da giacche doppio petto gessate, spezzate da pantaloni di colore diverso. Il tutto portato con le sneaker.

 

Jiwenbo, ultimo debutto in calendario, rilegge e corregge i bermuda in seta, trasformandoli in una specie di gonna-pareo. La giacca si allunga con lembi asimmetrici e sovrapposti, mentre la camicia perde il collo e guadagna una mantellina. Una sorta di collezione origami tutta in grigio e nero.

 

 

 

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