REPORTAGE DELLE SFILATE

Milano Moda Uomo: Armani ha un fit sottile, Scervino è in jeans

La fashion week milanese chiude con la contaminazione di generi presentata da Giorgio Armani (nella foto), gli istrionismi sul denim di Ermanno Scervino, la "Laguna blu" di Dsquared2, la cucina creativa di Frankie Morello.

 

 

Pur rimanendo una collezione esclusivamente cittadina nei modi e nelle attitudini, quella che Giorgio Armani ha mandato in passerella è una lunga sequenza di capi con uno spiccato accento sportivo, soprattutto quando lo stilista utilizza tessuti tecnici per giacche svuotate e dal fit sottilissimo.

 

Tutto è assottigliato, anche le camicie dal collo guru, così come gli abiti tre pezzi portati con le stringate bicolore. Oltre ai classici cromatismi di Armani - usati per dare consistenza alla materia con effetti reticolati e trame jacquard -  stavolta spiccano i toni di rosa chiaro e del total white.

 

Invece Ermanno Scervino si lascia ispirare dai miti maschili di ieri e di oggi, prendendo ad esempio l'eleganza di JFK e il look di Barack Obama, senza dimenticare Marlon Brando e Steve McQueen. Ma il vero protagonista della passerella è il denim in tutte le sue espressioni, che il designer tratta - a volte maltratta, più spesso nobilita - come quando fa sfilare camicie con dettagli di Swarovski sui polsini e sulle baschine delle tasche.

 

Una cascata d'acqua - con un modello che si bagna - è il set della sfilata di Dsquared2 e subito ci si ritrova nelle atmosfere incontaminate del film "Laguna blu". I gemelli Caten prendono ispirazione da questo paradiso terrestre per mandare in passerella giacche con stampe fogliate, biker zebrati, maschere azteche sulle camicie e persino una lunga gonna di paglia, portata sui jeans.

 

Da Z Zegna il giorno e la notte si mescolano nel guardaroba, con pantaloni pigiama trattenuti in vita dalle fasce da smoking in maglieria tecnica. L'eleganza è decisamente rilassata, grazie alle T-shirt in maglia e alle camicie in cotone stretch, mentre le giacche sfoggiano colli a scialle. Infine, colpo d'occhio sul seersucker ondulato.

 

Decisamente più sporty e ad alta quota le proposte di Dirk Bikkembergs. Nonostante alcuni print fiorati, ciò che spicca sono le reti tridimensionali delle T-shirt semi-trasparenti, le giacche dai polsini elasticizzati, il nylon ultrasottile che simula le increspature della carta e i visori a lenti polarizzate, indossati dai modelli.

 

L'ultimo appuntamento in calendario è con la cucina creativa di Frankie Morello. L'invito mostra i due stilisti - Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti - alle prese con tegami, piatti e con un claim accattivante: food 4 all. La sfilata non delude le aspettative e i dipinti dell'Arcimboldo, contaminati dalle patatine fritte, diventano protagonisti delle T-shirt, assieme ai motivi di frutta tridimensionale. Non manca l'attitudine college, con il  Principe di Galles frammisto ai rigati rossi e blu.

 

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