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Al via la London Fashion Week

Dopo la kermesse newyorkese, domani il popolo della moda si trasferisce in Europa. A Londra, infatti, si apre la fashion week, con un programma che registra il ritorno, dopo 12 anni di assenza dalle passerelle, di Philip Treacy, il cappellaio matto delle star, che mancava dal 2000. Ma già si parla di London Collections.Men, rassegna al maschile che in gennaio entrerà in rotta di collisione con Pitti Uomo.


Tra le new entry della kermesse al via domani, che si chiuderà il 18 settembre (il giorno prima dell'inizio di Milano Moda Donna), i marchi Preen by Thornton Bregazzi e Rag & Bone, entrambi in arrivo dalla fashion week di New York. Per la seconda stagione consecutiva, Moschino CheapAndChic (nella foto la passerella della scorsa stagione) sarà protagonista, con un défilé fissato per la giornata di sabato 15.

 


Il resto del programma prevede molte conferme: Burberry Prorsum, Vivienne Westwood Red Label, Paul Smith, Pringle of Scotland, Nicole Farhi, Acne, Mary Katrantzou, Christopher Kane e Matthew Williamson. Toccherà a Mulberry, infine, il compito di chiudere la manifestazione.

 


Senza nulla togliere all'offerta sotto i riflettori, c'è da scommettere che a tenere banco tra buyer e addetti ai lavori non saranno solo i commenti sulle collezioni, ma anche le polemiche legate ai calendari, che questa volta coinvolgono la moda maschile e non quella femminile. Il British Fashion Council, in occasione della seconda edizione di London Collections: Men - in agenda dal 7 al 9 gennaio, con Tom Ford e Alexander McQueen già confermati -, ha scelto di sovrapporsi con Pitti Immagine Uomo (dall'8 all'11,) generando malcontento negli organizzatori del salone fiorentino, che hanno definito l'accavallamento "un attacco in piena regola".



 

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