SFILATE

Il nuovo corso di Dior

È arrivato il turno di Raf Simons per Dior. Il risultato? Sicuramente un cambio di rotta radicale rispetto alle passate direzioni artistiche della maison, ma c’è da chiedersi se sia il giusto senso di marcia quando ci si trova di fronte all’abito tunica in block color rosa e rosso da cui spuntano shorts neri (vedi gallery nella sezione sfilate).

 

Simons disegna con un’essenzialità nel tratto e nel decoro che lascia gli appassionati del marchio a bocca asciutta, i corti vestiti a trapezio sono talmente minimal da passare quasi inosservati, mentre del mitico tailleur Bar è rimasta solo la giacca, lunga e svasata in fondo, che si trasforma in mini dress su cui sboccia qualche fiorellino qua e là.

 

Il nero sovrasta quasi ogni cosa tranne alcuni piccoli abiti in raso iridescente.

 

Solo le grandi gonne infiorate del finale hanno una parvenza dioresca, ma è solo apparenza.

 

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