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La London Fashion Week convince gli sponsor e punta (tra gli altri) su Blahnik

Sei mesi fa si era occupato del visual della London Fashion Week (LFW) e ora debutta nel calendario ufficiale: Manolo Blahnik (nella foto) va in scena nella capitale britannica domenica 15 settembre. Intanto per l'immagine di questa edizione - che pare abbia convinto più che mai gli sponsor - il British Fashion Council (BFC) si affida a un altro talento della calzatura, Nicholas Kirkwood.

 

L'amore di Londra per Blahnik è contraccambiato. In un'intervista, l'iconico designer ha definito questa città "il futuro". La sua presentazione si inserisce in uno schedule in cui si alternano, dal 13 al 17 settembre, nomi già affermati (compresi l'ormai immancabile Tom Ford e l'italiano Moschino Cheap and Chic, sotto i riflettori rispettivamente il 16 e il 13) ed emergenti, in sintonia con le richieste dei compratori, che dalla kermesse si aspettano conferme, ma anche innovazione.

 

Una ricetta che sembra funzionare. Secondo le dichiarazioni di Jenico Preston (head of sponsorship presso il BFC), riportate dalla stampa britannica, il business che si sta sviluppando intorno alla London Fashion Week è sempre più significativo, con gli sponsor abituali in pole position - e orientati, in molti casi, ad attività "year-round" - e il varo di ulteriori iniziative di comunicazione.

 

Tra queste spicca, per esempio, l'allestimento in Oxford street di 75 striscioni dedicati ai protagonisti del British style, frutto di un accordo tra lo stesso BFC e la NWEC (New West End Company), per rendere ancora più appealing una delle strade più famose di Londra.

 

Inoltre, è al lancio una speciale linea di prodotti all'interno della gamma di proposte di professional haircare label.m di Tony&Guy, personalizzata con il logo della LFW e pronta a essere commercializzata in oltre 5mila punti vendita Tony&Guy in 41 Paesi.

 

Parte del ricavato sarà destinata a supportare l'industria inglese della moda, che contribuisce all'economia nazionale per più di 21 miliardi di sterline.

 

Per tradurre in immagini lo spirito della sessione alle porte, Nicholas Kirkwood (shoe designer nato nel 1980 in Germania, artefice della collezione che porta il suo nome dal 2005 e, dal 2010, creative director di Pollini) ha attinto alla propria passione per le forme nette e geometriche, in contrasto con quanto aveva fatto lo scorso febbraio Manolo Blahnik, che aveva puntato su tratti fiabeschi, quasi infantili.

 

 

 

 

 

 

 

 

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