SFILATE

L’alta moda di Dolce & Gabbana ha sfilato a Taormina in un antico convento

Lunedì scorso, nel silenzioso e alberato chiostro dell’ex convento - ora grand hotel - di San Domenico a Taormina, è andata in scena la prima sfilata di alta moda firmata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, fuori da ogni schema e impossibile da descrivere per tre motivi.

 

In primis perché gli stilisti hanno saggiamente centellinato la presenza di stampa e fotografi; onde evitare oltraggiose scopiazzature; in secondo luogo per proteggere l’unicità della loro esclusiva clientela, presente compatta all’evento; e, in ultimo, ma non veramente tale, per la superba bellezza delle creazioni.

 

Tra una star hollywoodiana e una del fashion system, incastonate nel verde del chiostro, sono passati rarefatti tailleur al ginocchio con giacchini avvitati e chiusi da una doppia fila di bottoncini, tubini in voile, mini abiti ricamati da festonature luccicanti e mantelle di pizzo, vestiti a sirena con infiorescenze dipinte a mano, e grandi gonne lussuosamente spennellate, inneggianti alla natura. Focus sul punto vita, sottolineato da fiocchi in raso. Grandi croci gioiello, legate al collo da un cordino di seta, hanno illuminato le nere trasparenze della sera.

 

Si respira profumo di Sicilia ad ogni modello: la tradizione isolana si coniuga con quella sartoriale nei pizzi al tombolo, in questa prima prova d’autore impeccabile e sofisticata.

 

Il prossimo passo? Sarà Pechino lo scenario scelto dai due designer per la presentazione della primavera-estate 2013, che sfilerà a novembre, con un’importante premessa: Dolce & Gabbana vogliono mantenere la linea d’alta moda in totale libertà di movimento, svincolata da calendari, location e date canoniche. Perciò sceglieranno, di volta in volta, dove e come esibire al pubblico le loro creazioni preziose. (nelle foto due modelli della collezione Prêt-à-Porter fall-winter 2012/2013)

 

stats