SOCIAL RESPONSIBILITY

Lvmh e Kering: patto per il no alle modelle troppo magre e under 16

Lvmh e Kering mettono insieme le forze per combattere l'anoressia in passerella: a partire dalle prossime sfilate tutti i marchi dei due big mondiali del lusso dovranno attenersi a una “carta per il benessere delle modelle e dei modelli". Bandite top sotto la taglia 38 e giovani under 16.

 

Il protocollo, valido in tutto il mondo, prevede che i marchi dei due gruppi collaborino solo con modelle e modelli in grado di presentare un certificato medico attestante lo stato di salute e idoneità al lavoro, rilasciato nel corso dei sei mesi che precedono il servizio fotografico o la sfilata.

 

Esclusi dai requisiti di selezione giovani con taglia 36 per le donne e 46 per gli uomini: le agenzie di casting dovranno presentare modelle che vestano almeno la 38 e modelli che non portino meno della 48. I marchi saranno inoltre tenuti a mettere a loro disposizione uno psicologo/terapeuta durante l'orario di lavoro.

 

La barriera riguarda anche l'età: non potranno essere ingaggiati ragazze e ragazzi sotto i 16 anni e quelli tra i 16 e i 18 saranno tenuti a osservare regole precise, come non lavorare tra le 22 e le 6 del mattino, essere accompagnati da un genitore o da un tutore, con il quale dovranno condividere l'alloggio.

 

Il documento co-firmato da Lvmh e Kering sottolinea anche l'obbligo da parte dei loro marchi in portafoglio ad assicurarsi che modelle e modelli assolvano i propri obblighi scolastici.

 

Non solo: nel caso di controversie con un'agenzia di moda, un direttore casting o un brand, i modelli dovranno avere un interlocutore diretto al quale poter formulare i propri reclami.

 

Non mancherà il controllo: un gruppo di monitoraggio, dice la carta, composto da rappresentanti dei marchi, agenzie e modelle/i si riunirà con cadenza annuale, eccetto nel primo anno, durante il quale si incontrerà ogni sei mesi.

 

L'alleanza punta in primis ad affrontare il problema dell'anoressia in passerella e a difendere il settore della moda dalle recenti accuse - veicolate soprattutto sui social - di far lavorare le modelle in cattive condizioni. Ricordiamo per esempio la polemica nata in seguito al post su Instagram di James Scully, famoso direttore di casting, che lo scorso marzo aveva denunciato Balenciaga di trattare le ragazze in attesa della selezione come animali.

 

«Rispettare la dignità di tutte le donne è sempre stato un impegno personale per me una priorità per Kering in quanto gruppo - dichiara François Henri Pinault, ceo e presidente del gigante d'oltralpe -. Con la creazione della carta e il nostro impegno a rispettarne i principi, manifestiamo ancora una volta l'importanza di questo fondamentale valore in modo molto concreto».

 

«L'importanza del benessere delle modelle e dei modelli non può più essere sottovalutato dal mondo della moda - aggiunge Antoine Arnault, membro del consiglio di amministrazione di Lvmh, ceo di Berluti e presidente di Loro Piana -. Quali leader nel settore del lusso, riteniamo sia nostra responsabilità collocarci in prima fila in questa iniziativa e ci auguriamo che altri protagonisti del settore seguiranno i nostri passi». (nella foto, la sfilata dell'autunno-inverno 2017/2018 di Yves Saint Laurent, marchio del gruppo Kering).

 

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