Sfilate a Parigi

La svolta studentesca di Vuitton e quella casalinga di Ackermann

Marc Jacobs per Louis Vuitton stila il decalogo del perfetto universitario, mentre Haider Ackermann, tornato a proporre il menswear, sdogana l’abbigliamento da camera e lo porta all’esterno. Domani sarà la volta di Givenchy, Berluti e della Maison Martin Margiela.

 

Sembra voler vestire i giovani studenti della Sorbona Marc Jacobs per Louis Vuitton (nella foto). Gli abiti da giorno degli esami sono finestrati o quadrettati, ma al posto della cravatta c’è un foulardino al collo e si accompagnano a zaini in tela Damier nei toni del miele. Anche quando seguono le lezioni sono altrettanto chic gli universitari griffati dal monogramma più famoso al mondo, con indosso giubbotti in suede e biker di cocco. Perfino lo smoking ha un appeal più spigliato con i polsini della giacca ripiegati, le scarpe argentate e la spilla-garofano all’occhiello.

 

Grande attesa c’era anche per il fashion show di Haider Hackermann, che è partito dal guardaroba di un gentiluomo tra le pareti domestiche e lo ha trasportato all’esterno. Così dalla giacca-vestaglia in seta a piccoli decori geometrici spunta un gilet, mentre i pantaloni, con la riga laterale e sempre nel prezioso tessuto, sono corredati da un bomber in pelle e da una lunga sciarpa da smoking, fino alla camicia-kimono infilata nei calzoni in pelle. Hackermann sembra voler sdoganare fuori dall’uscio l’eleganza casalinga e ci riesce perfettamente.

 

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