Sfilate a Parigi

L’uomo in blu di Valentino e quello in T-shirt di Simons

Primi flash dalle passerelle della capitale d’Oltralpe, inaugurate ieri con la sfilata in blu di Valentino (nella foto), le T-shirt di Raf Simons e i patchwork di Walter Van Beirendonck. Attesa per la performance diLouis Vuitton.

 

Se per la donna di Valentino il colore principe è il rosso, per l’uomo si può sicuramente parlare di blu. Tante sfumature scure hanno sfilato in passerella, su tutte, quelle di uno splendido completo a fasce larghe, che racchiude un’intera palette notturna e dove i pantaloni riprendono il tono più cupo. Perfino il camouflage si tinge di blu. Il fit è più affusolato che mai, i revers sono stretti e l’abbottonatura è alta, ma siccome è pur sempre una collezione estiva, ecco spuntare ai piedi dei modelli infradito ed espadrillas di pelle, accanto a classici mocassini senza calze.

 

Dalla classicità senza tempo del blu si passa ai patchwork di stampe parquet mandati in pedana da Walter Van Beirendonck. Quando lo stilista non si rifà alla pavimentazione a doghe, allora è un tavolo di legno con tanto di vaso di fiori sopra a comparire sul davanti della giacca.

 

Raf Simons ristudia le proporzioni maschili mandando sul catwalk una serie di polo e T-shirt, talmente allungate da coprire i bermuda, che a malapena spuntano da sotto. Le magliette hanno scritte ispirate alla grafica degli anni ’70 e inneggianti al nylon. Lo stilista rilegge in nero anche i costumi da bagno anni ’30, quelli con la canotta incorporata, e li fa indossare sopra una camicia a fiori, mentre ai piedi spuntano strani stivaletti a metà polpaccio.

 

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