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Cruciani: i braccialetti cult troppo copiati, Caprai scende in trincea

 

Sono stati ritirati dal mercato i braccialetti realizzati da un'importante catena di gioiellerie, che ricorderebbero troppo da vicino quelli in pizzo macramé firmati Cruciani.

 

Un provvedimento scaturito in seguito alle azioni legali intraprese da Luca Caprai, fondatore della realtà con sedi in Umbria e a Milano, per tutelare le sue creazioni. 
"Organizzerò un evento il 22 settembre, in occasione di Milano Moda Donna, durante il quale consegnerò tutta la documentazione in mio possesso" ha preannunciato l'imprenditore, che per ora preferisce non fare il nome dell'azienda in questione.

 

Quest'ultima, pur respingendo le accuse di concorrenza sleale formulate dall'Arnaldo Caprai Gruppo Tessile, ha comunque deciso di sospendere la vendita dei braccialetti, in attesa di ulteriori verifiche. 
Ma il fenomeno della contraffazione dei colorati accessori portafortuna ideati da Caprai ha contorni ben più ampi e lui non vuole certo chiudere un occhio. "Sono pronto a elencare tutti i tentativi di imitazione - anticipa - anche da parte di grandi gruppi".

 

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