Tavola rotonda

Convegno di Primavera Antia: da Eurojersey si parla di sostenibilità

"La sostenibilità come valore del made in" è il titolo del Convegno di Primavera promosso da Antia, Associazione Nazionale Tecnici Professionisti Sistema Moda, che vedrà sotto i riflettori il settore a monte della filiera venerdì prossimo, 13 maggio, a Caronno Pertusella. Ospite dell'incontro, Eurojersey.

 

Location dell'evento, gli headquarters di Eurojersey nel paese in provincia di Varese: una realtà specializzata nella produzione di tessuti tecnici Sensitive Fabrics, che ha fatto della sostenibilità un asse portante delle proprie strategie. Nel 2007 ha lanciato il programma SensitiveEcoSystem, con l’obiettivo di ottimizzare i processi produttivi finalizzati al risparmio delle risorse e al rispetto dell'ambiente.

 

Il convegno offre un'opportunità di confronto su un tema molto sentito in questo momento, la produzione sostenibile nel tessile su scala mondiale. Un argomento affidato a un pool di relatori qualificati, moderati dal direttore di Fashion, Marc Sondermann.

 

Prevista la partecipazione di Andrea Crespi, direttore generale di Eurojersey, Alberto Gregotti, presidente di Antia, Gianluigi Candiani, ceo di Trc Candiani, Luca Buttarelli, direttore commerciale Italia del Cotonificio Albini, Claudio Marenzi, presidente di Herno e di Smi, Alfonso Saibene Canepa, consigliere di amministrazione e responsabile supply chain di Canepa e del trend guru David Shah, editore di View Textile Publications.

 

A loro il compito di sviscerare gli argomenti più attuali legati al tema della sostenibilità, intesa come tracciabilità di filiera, capace di dare un valore aggiunto al prodotto finale, in un momento in cui il consumatore non si accontenta più della sola griffe. Un'esigenza a cui il made in Italy è chiamato a dare risposte puntuali.

 

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