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L'Arab Fashion Week chiude a +20%: «È Dubai la capitale della ready-couture»

L'Arab Fashion Week, arrivata alla quarta stagione, continua a crescere e chiude l'ultima edizione - dal 16 al 20 maggio - con un +20% di visitatori. Made in Italy in primo piano, con la presenza di Antonio Marras, Renato Balestra e il premio ad Andrea Panconesi di Luisaviaroma.

 

Con un totale di 23 sfilate, numerosi meeting, workshop e tavole rotonde, organizzate in collaborazione con l'American University in the Emirates, i cinque giorni di manifestazione si sono svolti al Meydan Hotel & Grandstands di Dubai, focalizzandosi sulle pre-collezioni e la ready-couture: un segmento, sottolineano gli organizzatori, che «attrae la spesa di oltre il 75% dei consumatori».

 

«Dubai - spiega Jacob Abrian, giovane ceo dell'Arab Fashion Council e promotore della rassegna - è la città per eccellenza della "ready-couture", anche in virtù della sua posizione geografica, nel cuore del Medio Oriente, e crocevia degli scambi con i mercati asiatici, entrambe regioni che contano la più alta percentuale di clienti di lusso che acquistano prodotti sartoriali e personalizzati».

 

Alla kermesse - che ha come partner ufficiale la Mbm Investment, family office e società holding di investimenti della famiglia reale - il made in Italy ha giocato un ruolo di rilievo, con la partecipazione di Antonio Marras e Renato Balestra e il conferimento di un premio speciale ad Andrea Panconesi, ceo della luxury boutique fiorentina  Luisaviaroma.

 

Special guest all'Arab Fashion Week anche Georgina Chapman, attrice e stilista inglese, giudice permanente nel programma televisivo Project Runway All Stars e fondatrice della maison Marchesa, e Ingie Paris (nella foto).

 

Gli obiettivi dell'Arab Fashion Council, fondato nel 2014 a Londra come autorità internazionale extraterritoriale da parte di un gruppo di pionieri regionali della moda, sono ambiziosi: «Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con esperti internazionali - spiega un portavoce - per elevare la posizione dell’Arab Fashion Week all’altezza delle altre quattro importanti settimane della moda che hanno luogo a New York, Londra, Milano e Parigi».

 

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