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Con la Cruise 2018 continua la "Guccification" secondo Michele

In mezzo ai capolavori della Galleria Palatina, Alessandro Michele ha presentato ieri (29 maggio) una mirabolante sintesi tra passato - dal Rinascimento agli anni Settanta - e contemporaneità, arte e street culture. E nella Gucci Cruise 2018 c'è anche spazio per il "vero fake".

 

L'abilità di Michele sta nel cogliere al volo frammenti, fantasie, colori, passioni, suggestioni e, come l'alchimista a cui ha fatto riferimento in occasione di una delle ultime sfilate della griffe, con un tocco magico mescolarle, in modo tale che dal caos apparente nasca un'estetica unica nel suo genere. Soprattutto, coerente e con un senso compiuto per i consumatori, Millennials ma non solo.

 

Succede anche con le proposte presentate nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, che in occasione dell'evento ha aperto eccezionalmente le porte alla moda.

 

Dai contrasti nasce un'armonia "alla Michele": le evocazioni del Rinascimento convivono con l'athleisure, il lamé con le fantasie animalier, il pop con la tradizione.

 

Un'overdose di fantasia, dietro la quale c'è un lavoro di cesello sui dettagli. Il modello più postato sui social? Quello con la scritta "Guccy", proprio con la "y", riprodotta in perle sul décolleté.

 

Ma pure le T-shirt con la scritta "Guccify Yourself" e le borse che predicano la "Guccification" sono destinate a fare breccia, soprattutto tra i giovanissimi.

 

Sotto i riflettori modelli e modelle professionisti, insieme ad outsider della passerella: uno per tutti, Francesco Bianconi dei Baustelle.

 

Il Gucci Day ha catalizzato su Firenze - luogo emblematico per il brand della doppia G, che ha di recente stanziato due milioni di euro per il restauro di Boboli - un esercito di vip internazionali.

 

Oltre a personaggi istituzionali come il sindaco Dario Nardella, Beppe Modenese, Raffaello Napoleone, Carlo Capasa e Mario Boselli - con il numero uno di Kering, François-Henri Pinault in pole position insieme a Salma Hayek -, non sono mancati influencer, giornalisti e star del cinema e dello spettacolo: da Kirsten Dunst a Jared Leto, da Elton John con il marito David Furnish a Valeria Golino, fino alla conturbante Dakota Johnson e alla scintillante Beth Ditto, regina anche dell'after show, che si è articolato in una cena alle Serre Torrigiani e in un party al Tasso Hostel Florence.

 

Tutti seduti su seggioline in bambù dalla seduta in stoffa nei colori Gucci, con scritte che componevano versi di Lorenzo il Magnifico, a partire dall'arcinoto "Chi vuol esser lieto, sia" (foto courtesy Gucci, shot by Dan Lecca).

 

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