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Assomoda: convegno l'11 maggio con i protagonisti della filiera

Essere uniti, rafforzare il sistema. Se ne parla spesso, a proposito di made in Italy, ma Assomoda ha deciso di fare qualcosa di più, organizzando l'11 maggio nella Sala Colucci di corso Venezia 47 a Milano il convegno Futurelesson-Giovani per Antiche Professioni: un'occasione per dare voce agli esponenti di spicco della filiera italiana della moda e della formazione.

 

All'appello dell'associazione italiana degli agenti e distributori hanno risposto i portavoce delle principali associazioni di categoria. Oltre a Giulio di Sabato, presidente di Assomoda (nella foto), i numeri uno di Camera Nazionale della Moda Italiana e Sistema Moda Italia, Carlo Capasa e Claudio Marenzi, insieme a Carlo Massoletti (vice presidente vicario di Federazione Moda Italia), Beppe Angiolini (presidente onorario della Camera dei Buyer) e Matteo Pasca (consigliere delegato della Piattaforma Sistema Formativo Moda) daranno vita a un talk show incentrato su varie tematiche, dalla "catena del valore" all'importanza dei distretti produttivi.

 

A seguire, il programma prevede la presentazione della App Moda & Sport a cura di Pierpaolo Porro (presidente di Moda & Sport Piemonte) e una testimonianza di Michele Villa, corporate senior sales director di Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro.

 

Il pomeriggio si apre con un approfondimento sui progetti di Assomoda e, in particolare, sull'accordo raggiunto a Pechino con Show-Town e la Mercedes-Benz China Fashion Week: intervengono i fashion designer Filippo Fanini, Alessandro Biasi e Sara Visentin per Mauro Gasperi.

 

La parte finale dell'appuntamento si focalizza su due "lesson": la prima si intitola "Scouting, come intercettare il talento" e si avvale dei contributi di Orietta Pelizzari (Studio Mattori), Cinzia Palenzona (career service manager di Milano Fashion School), Tiziano Cereda Biffi (Biffi Boutique), Francesco Lubrano (Showroom Panorama Moda), Massimo Billi (vice presidente vicario di Assomoda) e Mauro Galligari (Showroom Studio Zeta).

 

In cattedra per la seconda "lesson", con lo slogan "La riscoperta si fa innovativa", sono Sara Azzone (direttore Ied Moda), Matteo Bardi (Studio Mattori), Maurizio Braca (Made On Line), Filippo Fanini (qui in veste di docente di Polimoda), Luca Sburlati (Pattern Srl) e Marco Codeluppi (insegnante e fondatore della Dama School).

 

Nel ruolo di moderatrici si alternano Cristiana Schieppati (direttore di Chi è Chi del Giornalismo e della Moda) e Beatrice Spediacci (giornalista di La7).

 

Commentando l'iniziativa, Giulio di Sabato sottolinea come questo sia solo un passo di un più ampio progetto di mantenimento e sviluppo della fashion chain italiana. «Il nome del meeting, Futurelesson, non è stato scelto a caso - dice -. È una parola che ne racchiude tre, "future", "less" e "on" che, a seconda di come vengono combinate, evidenziano sia la tensione al futuro e a guardare avanti, sia i limiti che dobbiamo ancora superare».

 

«Siamo tutti coinvolti da cambiamenti epocali - continua - e l'unica arma per affrontarli è remare nella stessa direzione. Solo se si pensa alle showroom, si tratta di un migliaio di realtà a Milano e 6mila circa nella Penisola, una massa critica cui si aggiungono gli altri attori del sistema. Inoltre abbiamo il plus del "bello e ben fatto italiano".

 

«Ma tutto questo non basta - conclude -. Occorre innovarsi, essere più aggressivi e compatti all'estero, riflettere insieme sulle nuove istanze tra cui il "see now, buy now", fare sentire la nostra voce presso le istituzioni nazionali ed europee. E, fondamentale, investire nella formazione. In sintesi, confrontarsi, fare autocritica se è necessario, e ripartire su nuove basi».

 

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