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Road show di Milano Unica: «Un think tank che gioca d'anticipo»

L'appuntamento è domani, 23 marzo, al Museo della Scienza e della Tecnica: in vista del 25esimo Salone Italiano del Tessile e degli Accessori (11-13 luglio), Milano Unica presenta le tendenze per l'autunno-inverno 2018/2019, che ispireranno le produzioni tessili e la fashion community. Antonella Martinetto: «Un modo per ragionare in una logica di sistema».

 

«Si deve condividere - prosegue Martinetto, presidente di Moda In e anima dell'evoluzione contenutistica  del progetto - un percorso di ricerca e sviluppo, per arrivare a una definizione di prodotti e di stile. E questo va fatto insieme: con designer, blogger, giornalisti, imprenditori».

 

«Abbiamo riunito tutte queste sfaccettature di un unico mondo in un incontro - precisa - che deve diventare un’abitudine al fine di confrontarsi e prendere spunto per il lavoro futuro. Più volte ho cercato di spiegare che il nostro Road Show è un modo per “ragionare” e per farlo insieme. Cerchiamo sempre di interpretare la società contemporanea e di leggere nei desiderata della gente, ma spetta poi all’operatore sul campo cogliere dalla ricerca le idee per i propri prodotti».

 

«Ciò che fa la differenza - aggiunge - è che Milano Unica è la prima fiera di settore a dare un'importanza così marcata a una fase pre-esposizione e fa capire come l’obiettivo sia offrire degli strumenti per un buon lavoro e trasmettere al mondo la vera immagine di ciò che è diventato il nostro salone.Invito a condividere alcune ore con noi. Da imprenditrice dico agli imprenditori: è tempo ben investito».

 

Fil rouge delle tendenze per l'autunno-inverno 2018/2019 sarà il connubio tra moda e cinema, con un parallelismo tra l'arte del montaggio cinematografico di cui è fatto un film e l'alchimia sperimentale di cui sono fatti gli abiti.

 

«L'operazione - spiega il direttore creativo Stefano Fadda - è stata molto più complessa della semplice citazione, perché sono state messe in campo fantasiose ipotesi di regia, creando emozioni visive ed estetiche, con stupefacenti accostamenti di opere e autori di periodi e Paesi diversi».

 

Per questa edizione, infatti, non sono stati intrecciati rapporti tra discipline differenti, ma sono state immaginate collaborazioni inedite all'interno dello stesso ambito: prima si sono scelti quattro registi noti a livello internazionale, poi stati messi, arbitrariamente, a dirigere film e serie televisive appartenenti ad altrettanti autori, di gererazioni diverse.

 

Il frutto di questo divertissement speculativo sono quattro temi - "Edonismo e trumpismo", "L'Agender glamourous", "Il British performante" e "Il viaggiatore spirituale estremo" - che offrono una riscrittura creativa di "opere prime", proiettate non più su uno schermo, ma su lane, sete, velluti, bordure, cerniere e macramé.

 

Questa volta a fianco del road show di Milano Unica ci sarà anche Montenapoleone District, esponente dell'anello finale della filiera: «La ricerca delle tendenze nel tessile e negli accessori - commenta Guglielmo Miani, presidente dell'associazione - rappresenta il primo passo di un iter che culmina con la vendita del capo finito. L'Italia è il solo Paese a preservare un valore importantissimo: una filiera intatta. E le vetrine del Quadrilatero sono le più autorevoli ambasciatrici di un percorso unico al mondo. Da qui la ragione della nostra partnership, con cui rafforziamo e rendiamo ancora più evidente questa catena di valore».

 

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